Lecco: Masini e Kraja,

coppia gol che non t’aspetti

L’inserimento del centrocampista albanese contro la Pro Patria ha dato una svolta al match. Uno cattura i palloni, l’altro li smista in profondità: mix vincente che ha regalato a entrambi la gioia della rete.

Lecco: Masini e Kraja, coppia gol che non t’aspetti
Kraja decisivo

Il Lecco ha vinto, viva il Lecco. Ma c’è sempre da riflettere e scavare anche dopo la più bella delle vittorie.

Il risultato di 3-0, infatti, premia i blucelesti oltre i loro meriti.

O meglio: il Lecco ha sicuramente meritato di vincere, ma le tre reti di scarto appaiono un passivo decisamente troppo pesante per la Pro Patria.

Il che, è palese, non cambia la sostanza della classifica.

Se c’è, però, una cosa che va analizzata è il dispositivo tattico: Zironelli, quando ha visto soffrire il Lecco, ha inserito Kraja togliendo una punta come Iocolano. E da quel momento non ha più sofferto.

Masini è stato libero di poter pensare solamente a “catturare” palloni, mentre Kraja ha potuto dare profondità alle azioni di ripartenza.

Ma andiamo con ordine.

Abbiamo ascoltato i due protagonisti, Masini e Kraja appunto. Patrizio Masini, oramai in versione bomber, è soddisfatto: «Sono davvero contento - conferma - Tra l’altro, ho segnato ancora in quella porta e nello stesso modo. Sono due volte che mi va bene: io ci provo sempre. Due tiri non irresistibili (questo e quello contro il Legnago, ndr), ma sono contento perché ho sfruttato l’affollamento in area per far sì che il portiere fosse indotto all’errore».

Sull’intesa a centrocampo non c’è dubbio: «Mi trovo molto bene con Pippo Lora che è più tecnico di me. Io “spazzo” lui costruisce. Anche con Kraja è stata la stessa cosa. Però siamo stati molto forti sulla marcatura delle mezz’ali e sulle seconde palle. Siamo molto aggressivi e stiamo facendo bene in questa cosa. Mi trovo bene con tutti e sono molto contento per come ci stiamo amalgamando a centrocampo».

Resta il fatto che Masini di reti non ne aveva mai segnate: «Ho fatto qualche gol in Primavera, nei play-off - ricorda - Ma in campionato mai. L’anno scorso tre, quest’anno già due. Per cui sono veramente al settimo cielo».

Unica pecca della gara di mercoledì è il fatto che nel primo tempo il Lecco avrebbe dovuto chiudere la gara: «Loro sono stati bravi e fortunati - osserva Masini - Anche perché, com’è successo a noi a Trieste, sul 2 a 0 sarebbe stato più complicato per loro ribaltarla. Poi abbiamo sofferto un po’, ma passando a tre a centrocampo con Kraja e una punta in meno, è andata meglio. Anche io riuscivo ad “uscire” meglio e così non hanno più avuto grandi occasioni».

Erdis Kraja è senza dubbio la ciliegina sulla torta bluceleste: entrato da titolare a Vercelli, è poi subentrato in tutte le altre gare.

La migliore è stata contro la Pro Patria: «Diciamo che nelle ultime partite il mister mi ha sempre inserito negli ultimi trenta minuti e ho sempre dato il massimo -chiosa - Così è arrivata anche la gloria personale del gol. Sono contento però della prestazione della squadra: non molliamo neanche un minuto».

Anche per Kraja il gol è una novità assoluta: «È il mio primo gol nel professionismo - sorride - Lo dedico alla mia famiglia e alla mia ragazza Erika che mi supporta sempre, nonostante la lontananza. Ringrazio mister e compagni, oltre alla società, per la fiducia».

Resta solo da trovare una continuità di posizionamento in campo per Kraja: «Dipende molto dalla partita -riflette il giocatore albanese nato però nel Bresciano - Mi so adattare a ogni situazione. Posso giocare da regista, da mezz’ala, trequartista... In mezzo al campo posso dare il mio contributo in tutti i ruoli. A me basta giocare».

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