Calcio, Castiglione molla  ma per il Lecco è dura
Il patron del Calcio Lecco, Daniele Bizzozero con alle spalle la curva bluceleste

Calcio, Castiglione molla

ma per il Lecco è dura

I mantovani non si sono iscritti alla Lega Pro, il regolamento prevede il ripescaggio solo dai play off . Bizzozero: «Lo trovo scandaloso. Comunque non pagherei mai il mezzo milione per fare domanda: immorale»

Oplà, il “pasticciaccio” è servito. Da ieri sera è ufficiale: il Castiglione di Alessio del Piano ha rinunciato alla LegaPro.

Da una parte una società velleitaria come quella mantovana che, senza stadio a norma per il professionismo, un seguito di pubblico adeguato e risorse economiche sufficienti ha accanitamente contrastato una società come il Lecco con pubblico, blasone, stadio da categoria superiore, salvo poi rinunciare all’iscrizione in LegaPro, scomparendo dal panorama calcistico.

Dall’altra un Lecco che pur essendo giunto secondo in classifica (molto probabilmente) non potrà prenderne il posto. Così, attuali regolamenti federali alla mano, il girone B di serie D 2014-15 non avrà un vero vincitore ed una promossa al professionismo.

Caustico il commento del patron bluceleste Daniele Bizzozero. «Detto che spiace che una squadra che ha meritato la promozione non possa usufruirne, io trovo scandaloso che il girone B rischi di non avere un vincitore. Se i regolamenti fossero giusti, insomma, il posto del Castiglione dovrebbe essere della seconda in classifica, cioè nostro: del Calcio Lecco 1912 (e senza soldi versati a fiondo perso.ndr). Vedremo se sarà così. Io intanto ribadisco che, se verranno chiesti ancora quei 500mila euro a fondo perso per fare domanda d’iscrizione in LegaPro, al ripescaggio io rinuncio sin da ora. Non li ho e se anche li avessi non li userei per un ripescaggio, ma per inseguire una promozione sul campo. Sarebbe immorale con i tempi che corrono e mi meraviglio che la Federazione imponga certe cifre...Il Seregno? Di Nunno (il proprietario.ndr) è un amico. Lui quei soldi li ha, ma non so se gli convenga spenderli per Seregno. Nessuno del posto gli ha dato una mano...».

Intanto dalla storica rivale, Seregno, rimbalza più che una voce, una certezza: quella d’inseguire con grande dispiego di soldi, appoggi e carte bollate un ripescaggio ogni giorno sempre più probabile in LegaPro.

«Sì, noi abbiamo fatto tutte le mosse necessarie per chiedere l’ammissione alla LegaPro - spiega Nicodemo Cecconi, esperto di regolamenti Figc, ora stretto collaboratore del Seregno Calcio, in passato anche in quel Calcio Lecco che prese il posto della Canzese dieci anni fa- Abbiamo anche comunicato di essere pronti a versare i 500mila euro a fondo perso necessari all’iscrizione fra i professionisti».


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