Colico, scappa  con l’auto e poi a piedi  I carabinieri lo bloccano, resta in carcere

Colico, scappa con l’auto e poi a piedi

I carabinieri lo bloccano, resta in carcere

Un marocchino irregolare di 24 anni aveva ingaggiato un inseguimento lungo la Super - Non era la prima volta, ci aveva già provato in Brianza e dopo la fuga rinvenuti 3.205 euro

Ha ingaggiato un inseguimento con i carabinieri della stazione di Colico lungo la statale 36, prima in auto, poi a piedi. Zizzagando tra le due corsie in direzione Sud, alla fine si è schiantato contro un furgoncino, quindi è sceso dall’abitacolo della Opel Astra che stava guidando e aveva iniziato a scappare, con i militari dell’Arma a inseguirlo pure facendo lo slalom tra le auto in transito. Alla fine è stato raggiunto e bloccato.

“Non ho la patente”, si è difeso così, ieri mattina in Tribunale a Lecco, davanti al giudice Giulia Barazzetta, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, Younes Mhijir, 24 anni, originario del Marocco, irregolare in Italia, ospite a casa di parenti a Sesto San Giovanni. «Non ho capito subito di avere i carabinieri dietro, quando hanno messo la sirena mi sono spaventato e sono scappato». Una giustificazione che il pubblico ministero d’udienza Mattia Mascaro ha definito “inaccettabile”, chiedendo per il giovane la misura più restrittiva, ossia la detenzione in carcere, “perché è un pericolo”.

D’altra parte, quella di martedì mattina non è stata la prima volta che Mhijir si è reso protagonista di un inseguimento con le forze dell’ordine.

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