“Over 80”, la Valsassina conclude  «Dateci le dosi e ci pensiamo noi»
Le vaccinazioni sono proseguite spedite

“Over 80”, la Valsassina conclude

«Dateci le dosi e ci pensiamo noi»

Domani le ultime vaccinazioni per chiudere il ciclo, si parte con gli anziani allettati I sindaci chiedono di proseguire con il modello di collaborazione adottato grazie ai medici

Gli “over 80” della Valsassina saranno i primi a concludere il ciclo delle vaccinazioni contro il Covid, richiamo compreso.

Domani, sabato 3 aprile, sarà l’ultimo giorno di chiamata al presidio sanitario di via Sceregalli ad Introbio.

«Stiamo per partire anche con le vaccinazioni degli “over 80” allettati in casa o che comunque hanno gravi difficoltà a muoversi e non possono raggiungere Introbio - dice Antonio Pasquini, sindaco di Casargo -. Possiamo parlare di una percentuale tra l’80 e l’85% di “over 80” già vaccinati, complessivamente si sono 1.200 persone da Premana a Ballabio, ma ora è necessario partire velocemente, senza alcuna perdita di tempo, con la chiamata per la fascia d’età tra i 70 e i 79 anni che sono i più scoperti, attorno alle 1.500 persone e forse anche di più in tutta la Valsassina, in quanto non lavorano e non hanno la possibilità di essere chiamati dalle aziende per le vaccinazioni e quasi nessuno di loro, proprio per l’età, fa parte di associazioni in prima linea come protezione civile che stanno vaccinando i loro volontari».

Ora si cambia

Di una cosa Pasquini è certo: «Basta chiamate per categorie, servono i vaccini per chi è tra i 70 e i 79 anni, non dimentichiamo che oggi sono proprio loro ad essere i più colpiti in maniera forte dal Covid e a finire in ospedale».

Il modello Valsassina è stato un esempio per gli ultraottantenni e «così deve proseguire. Dateci i vaccini e ci pensiamo noi, la dimostrazione di come quando si collabora e si è decisi i risultati si ottengono. La nostra fortuna è stata quella di avere i medici di base pronti a sostenerci, oltre a tanti volontari che sono scesi in campo offrendo il loro sostegno, e chiaramente l’Ats è stata fondamentale per questa operazione», continua Pasquini.

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