«Circo con tigri e leoni: boicottiamolo»  Ma il sindaco di Colico: «È tutto in regola»
Il camion su cui viaggiano i cani

«Circo con tigri e leoni: boicottiamolo»

Ma il sindaco di Colico: «È tutto in regola»

Animalisti scatenati contro il Comune

«Un grave errore concedere il permesso»

Monta la protesta contro il circo internazionale “Città di Roma”, che è arrivato a Colico dopo avere trascorso cinque mesi di blocco forzato a Saronno, per l’emergenza Covid-19.

A fomentare la polemica, raccogliendo su Facebook un seguito di persone concordi, sono state due colichesi, Francesca Viganò e Lycia Mazzini, che denunciano l’uso degli animali negli spettacoli proposti dal circo.

«Abbiamo scritto al sindaco chiedendo perché Colico debba ospitare un circo con animali, quando molti comuni invece stanno andando giustamente in controtendenza - affermano Viganò e Mazzini – La risposta è stata a dir poco sconcertante. Il sindaco ha ricevuto una lettera di una signora di Saronno che invitava ad ospitare il circo per dare una mano ai “poveri” circensi. E senza nemmeno prendersi la briga di verificare che tipo di circo fosse, ha dato il permesso. Siamo andate a controllare ed abbiamo visto una serie di gabbie da 50 centimetri per 50, tenute al sole con dentro dei cani. In un recinto un povero leone magrissimo e dentro una gabbia una tigre piuttosto arrabbiata».

«Fermo restando che nulla si può fare per questo evento che ormai ha avuto i permessi, vorremmo che in futuro non venissero più ospitati eventi che si basano sullo sfruttamento degli animali», concludono le due colichesi che hanno invitato a non andare agli spettacoli che il circo ha in programma fino a domani, due al giorno, alle 18 ed alle 21.30.

«Il circo – spiega il sindaco Monica Gilardi – ha fatto richiesta per la propria attività ed è stata data l’autorizzazione. Nulla vieta a loro di fare il proprio lavoro. Sospendo il mio giudizio personale perché quando, documenti alla mano, c’è una richiesta, si valutano le credenziali; e se non ci sono ostacoli viene dato il nulla osta».

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