Vertenza Frisia,
sindacati dal prefetto

Timori per il futuro dello stabilimento di acque minerali
e per i 17 operai che chiedono la cassa integrazione

PIURO - Oggi la vicenda di Frisia va in Prefettura. Proprio mentre il presidio dei dipendenti si sposterà dalla fabbrica al cortile del municipio di Piuro, i sindacati saranno ricevuti a Sondrio negli uffici di Carmelo Casabona.

«Siamo molto preoccupati per la situazione che si è venuta a creare e oggi lo diremo al Prefetto - spiegano i sindacati -. La situazione è sempre più pesante. I 17 lavoratori non hanno visto riconosciuta la cassa integrazione ordinaria e noi non siamo ancora riusciti a incontrare l'azienda. Sul tavolo istituzionale non ci sono certezze. Esporremo ufficialmente la nostra posizione, purtroppo ora i nostri giudizi su come è stata e viene gestita la vicenda sono molto severi perché se è vero che si è riusciti a scongiurare l'asta dei beni da parte di Equitalia, è anche vero che i lavoratori non hanno alcuna certezza».

Il problema principale secondo Flai-Cgil e Fai-Cisl è rappresentato dall'assenza di un interlocutore visto che Franco Capanna è a Roma e dovrebbe tornare a essere operativo in Valchiavenna solo da questa settimana.

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