«Sbocciato il fiore della legalità»  Riaperta la pizzeria Wall Street
Il governatore Roberto Maroni e il sindaco Virginio Brivio al taglio della prima pizza della legalità

«Sbocciato il fiore della legalità»

Riaperta la pizzeria Wall Street

Anche il governatore Roberto Maroni questa mattina era presente al taglio della prima pizza del locale - «Sottrarre i beni ai mafiosi li devasta più dell’arresto»

«Il “fiore” è sbocciato». Con queste parole il governatore Roberto Maroni ha inaugurato, insieme al sindaco Virginio Brivio, a Thomas Meneg presidente della cooperativa Olinda, gestore in associazione temporanea di scopo con Auser della pizzeria della Legalità, al presidente di Libera e alle autorità civili e militari, il nuovo simbolo della lotta contro tutte le mafie. Sul concetto di “luogo-simbolo”, hanno insistito un po’ tutti. Il “Fiore” è stato portato come esempio di rinascita, di palingenesi pasquale, come ha ricordato il prefetto Liliana Baccari, con a fianco il già prefetto di Lecco Gianmarco Valentini, che diede impulso alla pratica presso il Ministero.

Ma sono state le parole di Brivio e di Maroni a stamparsi nella mente dei tanti presenti, tra i quali il sottosegretario Daniele Nava, l’assessore regionale Antonio Rossi, i consiglieri Mauro Piazza, Antonello Formenti, i parlamentari Veronica Tentori e Gianmario Fragomeli , quasi tutta la Giunta Brivio e molti altri.

«C’è una storia nuova da costruire dentro queste mura – ha spiegato Brivio – e ci sono da ringraziare tantissime persone venute prima di me. Dall’allora assessore Carlo Valsecchi, a Ivano Donato, all’attuale assessore Riccardo Mariani, al prefetto Valentini e a molti altri. La Regione è la principale finanziatrice di quest’opera. Il prefetto Valentini e il presidente Maroni chiesero all’Agenzia nazionale beni confiscati di poter riutilizzare questo bene e ha fatto sì che questo, che era un deposito del Ministero, diventasse un progetto positivo di riconversione. Ci sono state vicissitudini e ritardi, ma da quell’accordo di programma tra Regione Lombardia, Comune di Lecco, Aler, Anbc, e associazione Libera, è nato un progetto che ha portato a questo luogo di aggregazione e incontro non solo per il mangiare, ma per l’imprenditività sociale e per la promozione culturale a Lecco».

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