Il festival della luce  in una terra unica

Il festival della luce

in una terra unica

Due Tricolori, questa mattina, illuminavano il Lago di Como e la Città. Due simboli, due medesime identità, due realtà. Uno posto al di sopra dell’ingresso di un antico Bar di Colonno, antico quasi come la Regina, al centro della sua strettoia, felice di poter essere osservato dai tanti turisti incuriositi dagli angusti vicoli e preoccupati dagli angoli e dai terrazzini delle incombenti case, posti a sfida di brillanti carrozzerie e di titubanti pulmann a due piani. L’altro, imperioso ma discreto, elegante e protettivo, contornava il lungolago che da Cernobbio accompagna in Città, allocato più in basso, a contorno della Villa Sucota. quasi nel lago.

Questi due Tricolori mi danno forza, mi trasmettono ogni giorno l’orgoglio di appartenere alla mia Nazione, mi regalano la voglia per elaborare nuove idee e per affrontare con migliore serenità il futuro. Non scomodo Santi e Madonne, per ora mi bastano loro: i due Tricolori. Scendo e risalgo ogni giorno la Regina, osservo con attenzione il nostro ramo del Lago di Como che incornicia i miei viaggi da Como a Bolvedro (Tremezzina) e viceversa. Mattino presto, sera tardi. Inverno, estate. Luce e Oscurità. Mai come in questi due anni di mia convivenza stretta con il Lario ho potuto godere – e con completezza - della vera Grande Bellezza nella quale naturalmente e con naturalezza viviamo circondati.

Il Festival della Luce nasce anche qui, tra Luce e Oscurità, in mezzo alle quinte che le nostre montagne permettono di disegnare ai raggi che sorgono o a quelli che tramontano. Tra i lumi che dai paesi arroccati sulle rive o a mezzo monte si riflettono nelle acque cospargendo il liquido fermo, soprattutto nelle umide sere d’inverno, di linee e punti luminosi tanto da confondere ed estasiare chi, con moderatezza, percorre l’asfalto con un occhio sulla carreggiata e l’altro nel lago. Luci e ombre…Venti e calme assolute…Piogge e cartoline, dove alle seconde preferisco le prime. Tutti elementi dai quali mi è facile desumere il tema del FestLuce 2016: “Luce e Oscurità”. ..se non si fosse ancora capito.

Dalla tenerezza dei nostri luoghi, dalla poesia del Lario e soprattutto dalle sue roccaforti scientifico - filantropiche quali la Fondazione Volta e l’Associazione Città della Luce, supportate da importanti contributi Istituzionali e Privati, nasce anche quest’anno il Festival della Luce – Lake Como dove “il cognome” in inglese è solo per identificare non un brand ma un marchio; quello che, oggi, è universalmente riconosciuto quale località da frequentare, luogo da recarsi ad esplorare, per diletto, per cultura o… per investimento.

Una terra baciata dagli dei e che può solo essere rovinata dalla scelleratezza umana, una terra dai mille valori attraverso i quali è narrata la storia di una natura e delle proprie popolazioni. Una terra dove sono nate e cresciute Scuole, Arti, Pensieri, Scienza e Intelletto. Una terra unica e geniale. Una terra che anche quest’anno è predisposta ad ospitare dai Premi Nobel agli Intellettuali più evoluti, dalle Mostre a tema alle Feste di Piazza scientificamente guidate, dai Dibattiti Filosofici alle Note Musicali, dalle Passeggiate Luminose alle Tematiche Energetiche. Energie concentrate in un mese di appuntamenti creati per crescere insieme, nella conoscenza, nell’accoglienza, nella luce.

Tutto è Festival della Luce. Ne siate i Benvenuti, ne siate gli Attori!


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