Tasi, nel Lecchese

si rischia il caos

In città si pagherà per la prima casa, alle seconde si applicherà l’Imu. Se ne discute lunedì in Consiglio. Aliquota al 2,7 per mille nel capoluogo e al 2,5 a Merate. Niente tassa invece a Calolziocorte e Mandello

Tasi, nel Lecchese si rischia il caos

Nuova tassa e nuovo rischio caos: anche in provincia di Lecco, l’introduzione della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili che colpirà proprietari di abitazioni e inquilini, sta avendo luogo in modo assolutamente soggettivo. Anzi, nella maggior parte dei Comuni non sta avvenendo per niente, complice anche l’imminente scadenza elettorale che ha suggerito ad alcune amministrazioni di lasciare la decisione in eredità al rispettivo successore.

Quello che conta per i cittadini, comunque, è che l’ennesima patrimoniale comporterà esborsi anche consistenti. Di fatto, l’aliquota base è pari all’1 per mille e quella massima non può eccedere il 2,5 per mille, ma il decreto SalvaRoma ha previsto la facoltà, solo per il 2014, di superare i limiti per una percentuale massima dello 0,8 per mille, che porterebbe l’aliquota al 3,3 per mille. Questo, però, a patto che siano finanziate detrazioni d’imposta per le abitazioni principali.

Altro punto interrogativo, la quota di compartecipazione che spetta agli inquilini (tra il 10 e il 30%) rispetto ai proprietari, che deve essere stabilita dagli enti locali, i quali non hanno alcuna fretta di deliberare, considerato il fatto che su 8.000 Comuni solo 900 circa l’hanno fatto.

Tra questi, ci sarà a breve Lecco, che lunedì ne discuterà in consiglio comunale ma che sta definendo proprio in queste ore i vari aspetti della nuova tassa, la cui aliquota si attesterà sul 2,7 per mille.

L’assessore al bilancio, Elisa Corti, tiene però a sottolineare alcuni aspetti. «Alcuni Comuni hanno scelto di non applicare la Tasi ma hanno aumentato l’Irpef. E’ una decisione difficile, che Lecco intende prendere subito per chiudere il bilancio entro giugno. Noi avevamo preso l’impegno di non aumentare l’Irpef e l’abbiamo mantenuto. E abbiamo ridotto il prelievo della tassa rifiuti (Tari)».

E a proposito della Tasi? «Abbiamo deciso di applicare, su un immobile, o la Tasi, o l’Imu, non entrambe. Quindi, gli immobili diversi dall’abitazione principale pagheranno l’Imu. Sulle prime case si verserà la Tasi, così come su terreni rurali, abitazioni degli italiani all’estero ed edifici costruiti dalle imprese e invenduti».

La proposta di aliquota formulata è del 2,7 per mille: si sta ancora lavorando sulle detrazioni, capitolo che potrebbe produrre qualche cambiamento.

A Merate, invece, si applicherà il 2,5 per mille. Niente tassa invece a Calolziocorte e Mandello

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