Mercoledì 18 Giugno 2014

Casatenovo, alla Vismara

prove tecniche di accordo

I lavoratori della Vismara fuori dai cancelli dell’azienda in una foto di qualche mese fa

Prove di intesa al Salumificio Vismara, l’azienda e il sindacato si incontreranno questo pomeriggio per cercare di riempire di contenuti quel percorso condiviso che è stato individuato lunedì e che ha convinto i 250 dipendenti di Casatenovo a rientrare in azienda, interrompendo il presidio permanente che durava da tre giorni.

Al centro della trattativa c’è la decisione della proprietà, l’industria alimentare emiliana Ferrarini, di affidare parte della produzione interna di prosciutti e salami a una cooperativa, cedendo a quest’ultima 118 dipendenti (anche se in un secondo momento aveva deciso di trasferirne un’ottantina).

I lavoratori per tre giorni hanno fermato la fabbrica e bloccato i cancelli, impedendo ai salamini Vismara di finire nelle gastronomie di tutta Italia. Tale dimostrazione di forza ha convinto l’azienda a cercare la via del dialogo con i rappresentanti dei lavoratori e nella tarda sera di lunedì è stato individuato un percorso che, seppur non elimina il ricorso all’esternalizzazione mediante l’ingresso di una cooperativa in azienda, almeno prevede una riduzione ulteriore del numero di lavoratori coinvolti e l’intensificazione dei sistemi di tutela per chi dovrà lasciare il proprio posto di lavoro alle dipendenze di Vismara.

«Mercoledì pomeriggio ci incontreremo con la proprietà e un secondo incontro è già stato fissato per mercoledì prossimo - dicono i sindacalisti Massimo Sala della Cgil ed Enzo Mesagna della Cisl - E dovremo discutere dei numeri, cioè di quante persone passeranno alle dipendenze della cooperativa, e attivare una rete di ammortizzatori sociali in modo tale che queste persone mantengano le stesse garanzie e gli stessi diritti che avevano alla Vismara».

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