Le prospettive dell’acciaio: dal Pnrr spinta alla domanda

Secondo gli esperti di Siderweb nei prossimi anni richieste in aumento

Le prospettive dell’acciaio: dal Pnrr spinta alla domanda
Gianfranco Tosini

Il Pnrr avrà un impatto importante sulla siderurgia in Italia.

Gli investimenti e i progetti che verranno condotti grazie al Pnrr produrranno, per quanto riguarda l’acciaio, una ulteriore domanda media dell’1,9% all’anno fino al 2026. Un incremento equivalente a 460mila tonnellate annue, con una particolare concentrazione nell’ultimo triennio. Ciò significa che le aziende del comparto si trovano di fronte un periodo importante, anche se il Piano è stato predisposto prima dello scoppio della guerra in Ucraina, che ha cambiato lo scenario incidendo in sui prezzi dell’acciaio.

Ad analizzare la situazione è stato l’ufficio studi di Siderweb, che ha presentato dati e informazioni durante il convegno “Pnrr: occasione d’acciaio”, organizzato con Bper Banca.

Come ha spiegato Gianfranco Tosini, «se perdurassero le quotazioni attuali, finanziare tutti i progetti previsti sarebbe molto difficile. Quindi, o si ridimensiona il numero di investimenti e il loro importo medio, o si rivedono gli importi dei fondi. Un secondo problema sono gli appalti, che sono assegnati oggi, ma le relative realizzazioni vengono fatte a distanza di mesi o anni. L’oscillazione dei prezzi complicherà i processi. È un altro aspetto su cui fare riflessioni, che ci terrà impegnati nei prossimi anni e porterà a prendere decisioni forti».

I rincari sulle materie prime, ha dichiarato Carlo Berardi, amministratore delegato di Colombo Costruzioni, «sono stati nell’ordine del 20-30%. In questo contesto, credo che il Pnrr sia uno strumento prezioso. Ritengo, però, che ci possano essere dei problemi sul rispetto delle scadenze, dato che il nostro Paese ha dei tempi di avvio dei cantieri piuttosto lungo». Per questo, ha detto, l’Italia ha bisogno di una semplificazione burocratica.

«Siamo consapevoli di attraversare una fase congiunturale in cui regna incertezza – ha aggiunto Andrea Del Moretto, responsabile del Servizio Key Clients Imprese - Italy Bper Banca –, dominata da timori di rischio inflazione e talvolta da difficoltà di reperimento delle materie prime, che coinvolge l’intero sistema economico e che trascina anche il comparto dell’acciaio. La strategia migliore, in questo momento, è quella di continuare a credere nelle opportunità del settore, che non mancano, valutando anche opportunità di aggregazione e proponendo investimenti rivolti a piani di crescita oculati».

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