Creval, sconto del 16% per l’aumento di capitale. Offerta fino all’8 marzo
La sede di palazzo Sertoli del Credito Valtellinese, a Sondrio

Creval, sconto del 16% per l’aumento di capitale. Offerta fino all’8 marzo

Il prezzo unitario di sottoscrizione è di 0,1 euro, la partenza lunedì prossimo.

Il Credito Valtellinese ha approvato i termini dell’aumento di capitale da 700 milioni. Lo sconto sul prezzo teorico dopo lo stacco del diritto d’opzione (Terp) è del 16%.

Il periodo d’offerta, si legge in una nota diffusa ieri in tarda serata, è da lunedì 19 febbraio a giovedì 8 marzo. In particolare, il Cda ha deliberato di emettere massime 6.996.605.613 azioni ordinarie Creval di nuova emissione, prive dell’indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni Creval in circolazione, compreso il godimento, da offrire in opzione agli azionisti di Creval a un prezzo unitario di sottoscrizione pari ad 0,1 euro, di cui 0,09 euro a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di 631 azioni Creval di nuova emissione ogni n.1 azione posseduta. Il controvalore massimo dell’Offerta sarà, pertanto, pari ad 699.660.561,30 euro. I diritti di opzione sono negoziati sul Mta (Mercato telematico di Borsa) dal 19 febbraio 2018 al 2 marzo 2018

In Borsa ieri è stata un’altra seduta sotto pressione. Il titolo che è finito più volte in asta di volatilità, ha chiuso cedendo il 4,34% a 10,23 euro (ieri 10,68). Dopo il tonfo in mattinata con un calo del 6%, il titolo ha provato a ridurre le perdite. C’è comunque ottimismo tra chi è nel consorzio di garanzia. «Siamo molto fiduciosi che il mercato risponderà bene», è il commento di Andrea Vismara, a.d di Equita. L’aumento è il perno di un’operazione ben più ampia che passa attraverso una draconiana pulizia del portafoglio crediti, così da dimezzare le esposizioni non performanti e mettere l’istituto in sicurezza rispetto a nuove richieste della Bce alle banche. La banca punta a liberarsi di oltre 2 miliardi di euro di no performing loans: 1,6 miliardi con Gacs prevista dal piano presentato a novembre nel primo semestre di quest’anno. L’attesa è di un prezzo tra il 30-35%. Per un’ulteriore tranche di circa 500 milioni di cui è prevista la vendita nel secondo semestre. In questo caso il prezzo atteso è tra il 20-25%.

Il Creval è poi visto come uno tra i protagonisti del consolidamento che il mercato si attende nel settore nel lungo periodo. Sono note le avance rivolte da tempo alla Popolare di Sondrio da sempre abbastanza fredda ma, comunque, intenzionata a esplorare nuove opportunità. Nelle simulazioni su possibili risiko il Creval è stato poi accostato da Equita a cinque candidati quali Banco Bpm, Bper, Cariparma, Ubi e Credem. L’operazione sarebbe carta contro carta che può valorizzare la banca 950 milioni (700 milioni di aumento più 250 milioni di Dta, crediti d’imposta). Tutte fusioni accrescitive con rischi di esecuzione limitati.


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