Banca Popolare di Sondrio, l’utile netto sfiora i cento milioni
Il consigliere delegato e direttore generale della Bps Mario Alberto Pedranzini (Foto by foto Gianatti)

Banca Popolare di Sondrio, l’utile netto sfiora i cento milioni

La crescita è del 37% rispetto al 2014. Rallenta anche l’incremento dei crediti deteriorati. «Bene competitività del gruppo e controllo dei costi».

Nel primo semestre dell’anno la Banca Popolare di Sondrio registra un utile netto consolidato di 97,3 milioni, in crescita del 37% rispetto al primo semestre del 2014. La raccolta complessiva dalla clientela è stata di 61.555 milioni, +4% sul 31 dicembre scorso, mentre i crediti deteriorati (2.192 milioni) sono in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre, ma «evidenziano una contrazione dell’incremento rispetto all’esercizio 2014, che aveva segnato una crescita del 12,5%», afferma una nota del gruppo presieduto da Francesco Venosta e guidato dal consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini.

«Le soddisfacenti risultanze di seguito specificate - cui hanno contribuito tutte le componenti operative del Gruppo bancario - sono sostenute dall’apporto dinamico dell’attività commerciale, quindi dalla competitività del Gruppo stesso nei mercati di riferimento, e dall’attento controllo dei costi», commenta l’istituto di piazza Garibaldi. I segnali di ripresa economica esprimono «allo stato limitati riflessi in termini di contenimento delle posizioni deteriorate, ancora in crescita seppure con minore intensità, e nuovi investimenti produttivi». Il Gruppo ha comunque sempre assicurato supporto finanziario a famiglie e imprese, «a favore dei territori presidiati e delle collettività servite». Contribuisce alla consistenza del risultato economico «il positivo andamento dei mercati finanziari, per altro caratterizzati da volatilità».

La raccolta diretta segna 29.997 milioni, più 0,94% sul 31 dicembre 2014, più 11,94% su base annua. La raccolta indiretta si attesta, ai valori di mercato, a 30.543 milioni, più 6,97% sul 31 dicembre 2014, più 10,18% su base annua; quella assicurativa somma 1.015 milioni, più 13,14% sul 31 dicembre 2014, più 20,59% su base annua. La raccolta complessiva da clientela si posiziona quindi a 61.555 milioni, più 4,04% sul 31 dicembre 2014, più 11,19% su base annua.

I crediti verso clientela sommano 24.733 milioni, più 3% sul 31 dicembre 2014, più 3,60% su base annua. I crediti deteriorati, 2.192 milioni, più 5,91% rispetto al 31 dicembre 2014, evidenziano una contrazione dell’incremento rispetto all’esercizio 2014, che aveva segnato una crescita del 12,56%. Costituiscono l’8,86% del totale dei crediti verso clientela, con un grado di copertura del 44,77% rispetto al 43,21% di fine 2014.

Nell’ambito dei crediti deteriorati, le sofferenze nette, che risentono ancora concretamente delle negative dinamiche economiche, segnano 674 milioni, più 9,72%, rispetto al più 33,39% di fine 2014, corrispondente al 2,73% dei crediti verso clientela, livello che si mantiene inferiore a quello di sistema. Il grado di copertura delle sofferenze è del 62,07%, rispetto al 61,14% del 31 dicembre 2014. Il “costo del credito” annualizzato si attesta all’1,54%, rispetto all’1,96% del primo semestre 2014 e all’1,93% di fine anno. La valutazione dei crediti è effettuata con criteri particolarmente prudenziali.

Relativamente alle componenti del conto economico consolidato il margine di interesse segna 276,6 milioni, meno 7,06%, andamento che riflette la progressiva riduzione dei tassi di mercato, ai minimi storici, supportata dalla politica monetaria particolarmente espansiva, con ampio ricorso a mirate operazioni di rifinanziamento e al riacquisto di titoli sovrani europei, di cui allo specifico programma.

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