Acinque, il futuro nel segno della transizione energetica e dell’economia circolare

Il Piano industriale 2024 - 2028 del Gruppo prevede investimenti pari a 316 milioni di euro finalizzati a garantire valore e continuità sul territorio.

Transizione energetica ed economia circolare sono i due pilastri fondamentali su cui è strutturato il Piano industriale 2024-2028 del gruppo Acinque. Sono in programma investimenti pari a 316 milioni di cui il 54% finalizzati a garantire valore e continuità nel lungo termine per tutti i territori nei quali il gruppo opera.

Il consiglio di amministrazione ha anche approvato il bilancio al 31 dicembre 2023. L’Ebdita è di 92 milioni (era stato di 98,8 milioni nel 2022 perché includeva partite pregresse in ambito idrica, escludendo tale posta sarebbe stato di 83,5 milioni), mentre l’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nell’esercizio risulta pari a 650,3 milioni. I costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a 10,5 milioni), ammontano a 40,1 milioni in linea rispetto al corrispondente periodo 2022.

Gli altri costi operativi dell’esercizio 2023 sono pari a 518,2 milioni, in flessione rispetto al 2022 (569,7 milioni), per le medesime motivazioni sottostanti l’andamento dei correlati ricavi.

Il risultato netto del gruppo del 2023, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 10,7 milioni. Il cda ha proposto un dividendo di 0,085 euro per azione(lo stesso del 2022)

Con riguardo ai progetti futuri, il valore dei progetti correlati a specifici obiettivi per lo sviluppo sostenibile è pari a 270 milioni di euro (circa il 71% del totale), di cui 224 milioni di euro di investimenti riferiti al Gruppo e 46 milioni di euro connessi a interventi di efficientamento e riqualificazione energetica presso terzi.

«L’obiettivo strategico del piano - sottolineano il presidente Marco Canzi e l’amministratore delegato Stefano Cetti - è generare valore a beneficio dei territori in cui operiamo e di cui siamo diretta espressione. Le aziende del gruppo Acinque, oltre che affidabile punto di riferimento nelle forniture e nelle prestazioni legate all’energia e all’innovazione, si propongono come driver di crescita sostenibile al fine di cogliere le opportunità di sviluppo mettendo a disposizione le proprie competenze e facendo rete fra gli attori locali. Il documento imprime ulteriore slancio nel nostro riposizionamento: sostenuto da 316 milioni di euro di investimenti, il Piano sviluppa infatti l’ambizioso proposito di rendere ancor più infrastrutturate e attrattive le città di riferimento attribuendo ai nostri territori un ruolo proattivo e protagonista».

L’azienda intende raggiungere questi obiettivi strategici mettendo a disposizione di tutti gli stakeholders le migliori soluzioni innovative e sostenibili per un utilizzo razionale ed efficiente delle risorse nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Vengono privilegiati investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi green prefissati con risparmi misurabili nella riduzione delle emissioni CO2 (circa 375 k ton di emissioni CO2 evitate in arco piano) e integrati nel Piano come KPI di sostenibilità.

Nel dettaglio, la Business Unit Reti e Infrastrutture è caratterizzata dal continuo rinnovamento degli asset, dalla digitalizzazione e servizi smart a supporto dell’incremento di efficienza. Per la Business Unit Ambiente è centrale l’installazione della nuova turbina per la produzione di energia elettrica green, e l’efficientamento delle attività di igiene urbana.

Con riferimento alla Business Unit Vendita e Soluzioni Energetiche il focus è la digitalizzazione con implementazione del nuovo CRM, lo sviluppo di infrastrutture strategiche per il territorio (parcheggi, impianti sportivi), la decarbonizzazione dei consumi dei propri clienti, attraverso l’erogazione di soluzioni di efficienza e risparmio energetico.

Nel quinquennio 2024-2028 resta costante l’attenzione sul mantenimento dell’equilibrio finanziario. L’attenzione riservata alla generazione di cassa, alla gestione efficiente del capitale circolante e della gestione finanziaria permette di consolidare in arco piano solidi ratios con un rapporto Indebitamento Finanziario Netto /Ebitda inferiore a 3x e Leverage non superiore a 0,75. Ebitda 2028 previsto pari a 97,2 milioni di euro con Cagr ’24-’28 pari al 3,1%.

Il Gruppo mantiene una forte attenzione agli azionisti prevedendo un pay out medio in arco piano di oltre 90% del risultato netto di Gruppo.

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