Un Giro valtellinese: arrivo a Cancano e poi a Morbegno
L’imprenditore bormino Giacomo Pedranzini, primo a sinistra, determinante per la partenza in Ungheria

Un Giro valtellinese: arrivo a Cancano e poi a Morbegno

Due giorni in provincia con una tappa che termina a Valdidentro e l’altra al via in Bassa Valle. La corsa parte da Budapest per merito di un bormino.

La Valtellina sarà grande protagonista nel prossimo Giro d’Italia. La nostra provincia infatti ospiterà ben due tappe nella terza settimana della corsa, quella decisiva per la vittoria finale. La due giorni nostrana inizia giovedì 28 maggio 2020 quando ai laghi di Cancano ci sarà l’arrivo della tappa partita da Pinzolo. La mattina seguente sarà il sindaco di Morbegno, Alberto Gavazzi, a sventolare la bandiera a scacchi della partenza perché venerdì 29 i girini partiranno da Morbegno per arrivare ad Asti.

La presentazione ufficiale della corsa rosa si svolgerà giovedì pomeriggio negli studi televisivi di X Factor, ma come ogni anno le anticipazioni non mancano. Ieri “La Stampa” di Torino ha svelato l’intero percorso. «Ovviamente è giusto e corretto aspettare la presentazione di Milano per avere l’ufficialità- afferma il referente di Rcs per le tappe del Giro in Valtellina, Gigi Negri -. Io sarò alla presentazione a Milano col sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi, e col direttore del Parco nazionale dello Stelvio, Alessandro Nardo». Le indiscrezioni sull’arrivo ai laghi di Cancano erano state confermate anche dal commentatore sulla moto del Giro, il “commissario” Marco Saligari, lunedì nel corso del convengo bike economy ai Bagni Nuovi di Valdidentro.

Ora dopo lo scoop del quotidiano torinese, Negri può fare qualche ammissione: «Quest’anno Cancano ha ospitato l’arrivo della tappa del Giro Rosa femminile, la Gran fondo Santini e il Contador Day: è stato un ottimo biglietto da visita per aggiudicarsi l’arrivo di tappa del Giro maschile del 2020. Quella che parte da Pinzolo e arriva ai laghi di Cancano sarà la tappa che celebra il Parco nazionale dello Stelvio, perché si svolge nel suo territorio. Grazie alla sensibilità del Parco lo scorso anno, quando il passo è rimasto chiuso sui tre versanti al traffico veicolare, abbiamo avuto la presenza di ben 12mila cicloamatori e questi sono dati ufficiali». Ma l’impronta sul Giro 2020 è ancora maggiore di quella che indicano le due tappe assicura Negri che svela: «Se il Giro 2020 partirà da Budapest e resterà tre giorni in Ungheria è merito dell’imprenditore di Bormio, Giacomo Pedranzini, che da lustri opera là. Il prossimo anno oltre alle due tappe del Giro d’Italia dei professionisti, in Valtellina si concluderà anche il Giro d’Italia under 23. La tappa finale si concluderà all’Aprica passando dal Mortirolo; le altre due tappe permetteranno invece di scoprire nuovi percorsi per poi valutarli in ottica Giro professionisti».

Gongola il sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi: «È stato fatto veramente un importante gioco di squadra fra Comune, Regione, Provincia e Parco per riuscire ad avere la tappa. I sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi da Mauro Vegni e e dai suoi collaboratori sono stati entusiastici. Secondo loro l’elicottero garantirà immagini altamente spettacolari della corsa. Noi stiamo già preparando l’asfaltatura del chilometro e mezzo finale della tappa: per non arrivare lunghi con i tempi, inizieremo l’opera già ora. Da sempre abbiamo puntato alla valorizzazione di Cancano per il ciclismo, chiudendo la strada al traffico veicolare nel mese di luglio e agosto e realizzando un parcheggio per 500 auto».


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