Trepalle piange il ciclista Bjorg: «Un ragazzo speciale»
La squadra Lotto Soudal davanti a La Tea. Bjorg è il terzo da sinistra

Trepalle piange il ciclista Bjorg: «Un ragazzo speciale»

La notizia del tragico incidente all’atleta belga ha lasciato tutti attoniti all’albergo La Tea.

Ha sconvolto tutto il mondo dello sport la tragica fine del ciclista belga Bjorg Lambrecht, morto durante una tappa del Giro di Polonia, e ha sconvolto anche Trepalle, la parrocchia più alta d’Europa dove il ragazzo spesso si allenava.

L’aveva fatto anche in vista di quella che si è rivelata l’ultima corsa della sua vita. Lambrecht, 22 anni, ha perso la vita dopo una rovinosa caduta durante la gara a tappe polacca. Era stato in ritiro all’albergo La Tea di Trepalle fino al 21 luglio.

E come fanno i professionisti che scelgono l’Alta Valtellina per la loro preparazione, ogni giorno si “sciroppava” tante salite: dal Mortirolo al Gavia, allo Stelvio, e poi il Bernina prima di risalire il Foscagno per il meritato riposo nell’ospitale albergo trepallino.

Lui, piccolo e gracile, sembrava quasi un ragazzino al cospetto dei compagni più massicci. La Tea di Trepalle era la sua seconda casa, visto che era un ospite abituale da quattro anni nei mesi estivi.

«È stata una notizia sconvolgente quella del tragico incidente a Bjorg - afferma la titolare dell’albergo, Michela Rodigari -. Era di casa. Quest’anno ha fatto ventidue giorni di ritiro, inizialmente da solo e poi con i suoi compagni di squadra della Lotto. Non parlava italiano, ma ci intendevamo in inglese. Magrissimo e piccino, sembrava un bambino anche col quel suo sorriso dolce».

Come tanti altri ciclisti professionisti, aveva scelto l’ospitalità dell’albergo trepallino. In quattro anni di ritiri a Trepalle, Michela ne ha seguito la crescita professionale, i sogni di quel dilettante di diventare professionista che si sono realizzati. «Era discreto,quasi timido, di poche parole - ricorda Michela -. Dopo il Giro di Polonia avrebbe fatto anche quello di Spagna. Era uno scalatore, come dimostrava il suo fisico leggero. Il suo direttore sportivo mi diceva che era una talento, che sarebbe diventato davvero forte».

La corsa verso i traguardi di una carriera brillante sono terminati in una stradina polacca, in una banale caduta costata la vita. «Condoglianze ragazzo speciale» con queste parole lo ricorda La Tea su instagram. Anche Trepalle piange lo scricciolo belga.


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