Treni nuovi: «Chiediamoli per la Valle»
Annunciato l’ammodernamento della flotta di Trenord

Treni nuovi: «Chiediamoli per la Valle»

La richiesta del sindacato all’indomani dell’annuncio del ministro Toninelli.

«Treni nuovi in arrivo a Trenord, chiediamoli per la nostra provincia». Arriva da Michele Fedele, responsabile del settore trasporto della Cisl la sollecitazione all’indomani dell’annuncio del ministro Danilo Toninelli dell’assegnazione a Trenord di nuovi e più moderni treni da utilizzare sulle linee ferroviarie lombarde: nove entro la fine di ottobre e altri 25 entro la fine del prossimo anno.

«L’ammodernamento della flotta di Trenord non può che portare benefici sul trasporto ferroviario lombardo, da troppo tempo “disastrato” - dice il sindacalista -, ma, al contempo, è necessario che la nostra provincia si faccia sentire con i vertici di Regione Lombardia e di Trenord affinché una consistente parte dei treni nuovi in arrivo sia destinata sulle nostre linee. Infatti - prosegue Fedele -, la nostra provincia, più che altre, ha impellente bisogno di una mobilità ferroviaria efficiente, in considerazione del fatto di essere collocata in un territorio montano e, pertanto, con un’economia turistica da mantenere o, magari, da potenziare, oltre che con particolari problemi legati ad una mobilità più difficoltosa rispetto ai territori di pianura».

Il rinnovamento del materiale rotabile, però, secondo il referente della Cisl non sarebbe comunque sufficiente dovendo essere accompagnata da interventi innovativi e manutentivi sull’infrastruttura ferroviaria: «Avere treni nuovi ma fermi, a causa dei problemi persistenti sui passaggi a livello o sui binari, non cambia di molto le cose» dice Fedele.

Un fronte sul quale però da parte di Rfi, l’ente gestore dell’infrastruttura, non sono arrivati analoghi impegni nonostante il drammatico incidente di Pioltello oltre che il “mancato incidente” per il giunto difettoso nelle vicinanze di Monza. «L’appello che rivolgiamo alla Regione dunque - insiste Fedele - è quello di pretendere, con decisione e in tempi brevi, da Rfi un programma di interventi che possa assicurare una maggiore efficienza delle linee ferroviarie«.

Nell’attesa degli auspicati e annunciati interventi innovativi, il sindacato continua a registrare disagi e lamentele da parte degli utenti, soprattutto pendolari, studenti e lavoratori. «Da questi ultimi - dice Fedele - ci giungono continuamente lamentele con segnalazioni di disservizi legati non solo ai ritardi e alle soppressioni, ma anche alla carenza dei servizi sostitutivi, sia per assenza di informazioni che per mancanza di tempestività nel reperire il mezzo sostitutivo. Sono troppi i lavoratori che affermano di avere seri problemi sul lavoro, dovendo troppo spesso giustificare il ritardo». Non a caso, testimonia il sindacalista, molti cominciano a rinunciare al trasporto pubblico e ad utilizzare il mezzo di trasporto privato. Soprattutto dalla Valchiavenna.


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