Tanti anni al forum Ambrosetti
«Nelle pause vendeva pubblicità»

A Cernobbio Il fondatore del workshop: «Uomo geniale e coraggioso» «Ospite come imprenditore e poi da premier, grande fiuto per gli affari»

Da imprenditore prima e da premier poi, Silvio Berlusconi è stato protagonista di più di un Forum Ambrosetti a Cernobbio, il classico appuntamento post vacanze termometro dell’autunno e dei mesi successivi per l’economica e la politica.

A ricordarlo è Alfredo Ambrosetti, che compirà 92 anni a fine giugno, che nel 1975 ebbe l’intuizione di coniugare finanza e politica in una location da sogno, Villa d’Este, dando vita alla prima edizione del Forum Ambrosetti.

I primi contatti

«Ho avuto i primi contatti con Silvio Berlusconi - racconta il fondatore - quando ha frequentato il forum di Villa d’Este da me fondato, già prima del suo coinvolgimento in politica, quando partecipava come semplice imprenditore, partecipante pagante. Fu proprio a Cernobbio che Silvio Berlusconi dimostrò la sua straordinaria vocazione per gli affari». E spiega come, durante i momenti di pausa, promuovesse le sue aziende con gli altri imprenditori presenti offrendo condizioni vantaggiose, ma che gli avrebbero portato in futuro alti guadagni.

«Aveva appena acquisito dei canali televisivi con licenza di trasmettere in tutto il Paese che, a differenza della Rai, non potevano godere di alcun canone - prosegue Ambrosetti -. A Villa d’Este partecipavano tutti i principali imprenditori italiani (oltre naturalmente agli stranieri). Durante la pausa dei lavori, Berlusconi offriva a un importo stracciato di base la sua proposta di fare pubblicità alle loro aziende. L’importo economico conveniente era associato ad un importo molto remunerativo per lui per ogni punto di aumento della quota di mercato di ogni azienda grazie alla pubblicità. Lui degli effetti della televisione aveva evidentemente già capito tutto. È quasi automatico che grazie alla pubblicità ogni azienda venda molto di più i suoi prodotti. Quindi il guadagno era per lui molto elevato».

Ambrosetti ricorda poi il 1994 e Berlusconi che «preoccupato per evitare una svolta eccessivamente a sinistra del nostro Paese, decise di entrare in politica, fondando il suo partito e proponendosi addirittura sin dall’inizio come nuovo capo del Governo e dare quella svolta desiderata non solo da lui ma da tantissimi italiani: porre argine all’avanzare della sinistra. Nonostante l’incredulità generale, grazie alla sua diabolica capacità oratoria e di convincimento, vinse le elezioni».

Il fondatore del forum racconta poi che «nel 1995 Berlusconi portò fra i suoi ministri anche una giovane chiamata Giorgia Meloni. Era ministro della Gioventù, il più giovane ministro mai arrivato a tale carica nella storia della Repubblica». E di colei che sarebbe diventata premier sottolinea che «appariva instancabile. Anziché uscire ad ammirare le bellezze di Villa d’Este, si recò in un corridoio dove una a fianco all’altra erano esposte le brochure di tutti i servizi che la mia società di consulenza forniva. Fu attratta dal servizio “Leader del Futuro”, non tanto soltanto per il suo titolo, ma perché nel programma includeva fra gli altri insegnamenti ogni anno un viaggio di 2/3 settimane all’estero per essere meglio di altri al corrente di ciò che sarebbe capitato in futuro».

«Mai fatto condizionare»

Tornando a Berlusconi Alfredo Ambrosetti, che l’ha visto arrivare da imprenditore prima e da capo del Governo poi, sottolinea come fosse «un uomo molto geniale e coraggioso: quando c’era una sfida importante per il Paese non esitava a combattere». E ancora: «Di qualunque cosa si occupasse lui la trasformava in oro come ha fatto per tantissimi anni con il Milan che in quegli anni ha vinto tutto, a cominciare dalla Coppa dei Campioni. Naturalmente un tale protagonista non ha avuto tutti a favore, ma lui non si è mai fatto né condizionare né intimidire».

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