Ritardi sulla 38, Anas prende tempo
Il cantiere della nuova statale 38: c’è preoccupazione per i tempi dei lavori

Ritardi sulla 38, Anas prende tempo

«Per ora non possiamo confermare o smentire». E rimanda alla prossima segreteria tecnica sulla statale. Ma cresce la preoccupazione per il possibile rinvio: la fine dei lavori da marzo potrebbe slittare a giugno.

Quando finiranno i lavori per la nuova statale 38? Alla fine di marzo, come era stato annunciato in base al cronogramma preventivato nei mesi scorsi, oppure a giugno, come sembra essere più probabile? Anas, per ora, ha preferito non entrare nel merito: «Al momento non possiamo né confermare né smentire - si sono limitati a dire ieri pomeriggio dalla società strade -, non abbiamo elementi per dare comunicazioni in merito alle opere». Sempre Anas invita ad attendere l’esito dei lavori della segreteria tecnica, la cui convocazione - già prevista entro il mese di febbraio - verrà resa nota lunedì, organismo questo che viene convocato per fare il punto sul cantiere della 38 (la segreteria è supporto tecnico delegato dal Collegio di vigilanza costituito dai sottoscrittori dell’accordo di programma del 2006 sugli interventi sulla viabilità di accesso alla Valtellina) e che è presieduta dalla Regione con il compito di monitorare le fasi di attuazione dei lavori e ricercare le risoluzioni delle criticità.

Sono tanti, così, a chiedere certezze sull’evoluzione effettiva del cantiere e si dimostrano preoccuparti per i possibili slittamenti della nuova strada «indispensabile per togliere la valle dalla morsa del traffico». Non accenna a placarsi il dibattito sulla nuova, possibile, dilatazione dei tempi per la futura strada statale che, a quanto pare, sarà conclusa a giugno e non più il 31 marzo. Il paventato nuovo slittamento al mese di giugno della fine lavori non lascia tranquilli amministratori locali, associazioni di categoria, ma più in generale chiunque sia solito attraversare in auto la provincia, a partire proprio dall’ingresso in Bassa Valle, dove l’assenza di una viabilità alternativa all’attuale strada statale e la stretta convivenza con la viabilità in divenire mettono spesso in ginocchio il regolare deflusso del traffico.

Si capirà bene quindi come ogni altro problema che dia un freno alla realizzazione dell’agognata nuova statale metta in allarme chi in provincia viaggia per lavoro, per turismo e chi in Valtellina ci vive. L’ultima comunicazione istituzionale di Anas, in occasione del collegio di Vigilanza di ottobre, parlava della fine dei lavori entro il 31 marzo, con data dell’apertura al traffico “prolungata a tempi successivi per le necessarie verifiche e collaudi”. Per quella strada che sembrava così vicina però pare si debba aspettare ancora. A fare sollevare dubbi sui tempi sono soprattutto gli scavi all’interno della galleria artificiale (da Selvapiana al Tovate) che sembrano andare a rilento, facendo ipotizzare il posticipo dell’inaugurazione della cosiddetta variante di Morbegno, in particolare il tratto che dallo svincolo dallo svincolo di Cosio Valtellino porta allo svincolo di Tartano .


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