Ripulite le sponde del lago di Novate: ci pensa la gente
Lago ripulito dalla legna trasportata a valle dal fiume Mera (Foto by Domiziano Lisignoli)

Ripulite le sponde del lago di Novate: ci pensa la gente

La popolazione si è attivata portando a casa tronchi e pezzi di minori dimensioni. A Bondo situazione tranquilla nonostante le piogge.

Nonostante le precipitazioni sparse, ieri la situazione a Bondo è rimasta tutto sommato tranquilla dopo che il pizzo Cengalo, giovedì sera, è tornato a scaricare a valle. Gli esperti del Canton Grigioni non hanno registrato nuove colate detritiche. Il miglioramento delle condizioni meteorologiche di ieri è stato di fondamentale importanza per il proseguimento dei lavori nel bacino di ritenzione che giovedì sera si è riempito di detriti.

Dopo una giornata di lavori di ripristino e sgombero, alla mezzanotte fra venerdì e sabato la strada del Maloja H3 è stata riaperta dal ufficio tecnico cantonale all’altezza di Pranzaira, tra Vicosoprano e Casaccia. La Val Bregaglia è quindi divenuta nuovamente raggiungibile dall’Engadina. Resta bloccata, come noto, la strada per l’Italia. La vecchia cantonale nei pressi della frazione di Spino è parzialmente ricoperta da quasi un metro di fango. Saranno disponibili novità sulla possibile riapertura nella giornata di martedì.

Stanno lavorando senza sosta numerosi escavatori ed è arrivata una nuova colonna dell’esercito. Ma sicuramente ci vorranno ancora alcuni altri giorni di percorsi alternativi per i frontalieri che devono raggiungere l’Engadina. Si passerà dal Bernina o dallo Julier. Sul web i lavoratori valchiavennaschi si accordano per utilizzare insieme un numero ridotto di mezzi e affrontare con serenità i passi alpini dove da ieri è comparsa la neve.

Intanto a Novate Mezzola è durato soltanto 24 ore lo scenario del lago invaso dal legname. Dal pomeriggio di venerdì, la popolazione è arrivata per ripulire il bacino e portare a riva e successivamente a casa i tronchi e i pezzi dalle dimensioni minori. Fino al pomeriggio di ieri sono proseguite le operazioni che, a conti fatti, hanno lasciato contenti tutti.

La zona è sostanzialmente pulita, non sono stati necessari esborsi da parte delle istituzioni e i cittadini hanno espresso soddisfazione per il materiale raccolto, che sarà utile nel corso dell’inverno. Anche altri rifiuti sono stati portati a riva e toccherà alle autorità il compito di smaltirli. I vigili del fuoco di Torino e i colleghi del comando provinciale di Sondrio hanno lavorato a Chiavenna, sull’argine del fiume Mera, per ripristinare una scogliera danneggiata dalla piena di venerdì. I pompieri hanno depositato alcuni grossi massi e li hanno posizionati con una pala meccanica per proteggere la zona dalla forza dell’acqua. Per precauzione alcune località lungo la Mera sono rimaste chiuse, nella Piana di Chiavenna, ma l’allarme è rientrato e a Piuro si è svolto con regolarità lo spettacolo teatrale a Belfort con l’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro.


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