Posteggio di via Sassi  La sosta si paga subito
In via Sassi si pagano 50 centesimi anche un solo minuto di posteggio

Posteggio di via Sassi

La sosta si paga subito

Modifiche approvate dalla delibera di Giunta, gli automobilisti sborseranno 50 centesimi: la prima ora aumenta e passa da 1,50 a 2 euro

Cinquanta centesimi subito nel parcometro. Poco importa che l’auto stia in sosta per un minuto o raggiunga il termine della fascia oraria di mezz’ora: la moneta dai bordi dentellati va messa. C’è da scommetterci, il lecchese medio gradirà ben poco questo nuovo cambio tariffario in via Sassi. Il cambiamento, per la verità, è molto lieve. Ma come spesso accade, è più che altro un principio.

La delibera di Giunta varata nei giorni scorsi toglie da via Sassi la scansione puntuale della prima mezz’ora (per intenderci quella di dieci centesimi ogni 6 minuti), ponendo un forfait di 50 centesimi entro i primi trenta minuti. Aumenta anche la prima ora, che passa da 1,50 euro a 2. Insomma, sempre la maledetta monetina.

Ironia a parte, il vero cambiamento è sulla sosta massima. Se prima era di due ore, dai prossimi giorni la sosta sarà illimitata, per un massimo potenziale di 12 ore e 12,50 euro. Ma le novità del restyling delle tariffe parcheggio non si ferma qui e, al di là delle questioni di principio sul parcheggio appena rimesso a nuovo, porta in dote anche i costi dei nuovi abbonamenti delle strutture a uso pubblico. L’esigenza era del resto duplice. Da un lato, quella di «omogeneizzare la politica gestionale e tariffaria tra Broletto Nord e Sud, in previsione dell’entrata in funzione del primo».

D’altro canto, «a seguito dell’acquisizione dalla società Cofin di Milano approntare il nuovo sistema di gestione del parcheggio, garantendo la continuità del servizio con adeguati livelli di qualità dello stesso e l’equilibrio economico della gestione». Insomma, cosa cambierà nel concreto? Anzitutto, la delibera chiarisce che sia Broletto sud in via Balicco, sia Broletto Nord (ossia via Grassi, quando sarà aperto), devono prevedere almeno metà dei posti per le soste in abbonamento. Se per il secondo viene confermato la tariffa esistente (30 euro per residenti e pendolari, 15 per studenti e 60 per non residenti), altre cifre mensili ruoteranno intorno alla struttura di via Grassi.

Il parcheggio chiuso per decenni e oggi ormai prossimo alla chiusura dei lavori di messa in sicurezza subirà infatti un rincaro rispetto allo schema approvato a gennaio. Prevederà infatti 60 euro al mese per residenti e pendolari, 15 per studenti e 80 per non residenti. Discorso ulteriormente diverso, invece, per La Ventina. Anche il silos di Pescarenico infatti si apre alla vendita di abbonamenti. Trenta euro per i residenti, 50 per i non residenti e 15 per gli studenti: queste le tariffe approvate dalla giunta. La novità sarà casomai quella rappresentata dalla possibilità di acquistare direttamente l’abbonamento insieme al servizio bus. A dieci euro in più al mese, le categorie dei residenti e non residenti potranno usufruire della tariffa unica integrata con il servizio bus. La famosa idea della navetta dalla Ventina che già cullava l’ex assessore alla viabilità, Vittorio Campione. Per il resto, rimarrà invece inalterata la scansione dei parcheggi tra fascia A e fascia B (centro e zona limitrofa) e non subiranno altri cambiamenti le tariffe, già pesantemente ritoccate, di tutti gli altri stalli lecchesi.


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