Mercoledì 20 Agosto 2014

Piscine di Oggiono

Un’estate nera

1 Le immagini rendono bene l’idea della desolazione che regna nelle piscine “Stendhal” di Oggiono: lo scivolo, solitamente affollato di bambini, è vuoto e fa tristezza2 La piscina dell’area vip: lettini inutilizzati e ombrelloni chiusi 3 Un altro scorcio del prato della piscina, sul lago di Annone, che nelle scorse estati era affollato di utenti : quest’anno chi li ha visti?
(Foto by foto cardini)

«Mai un’estate così nera, si stima un calo di utenti del 70%»:. Lo dice l’amministratore delegato di Gestisport, la società che gestisce le piscine “Stendhal”. Ormai l’estate – come diceva la canzone – sta finendo ma, in realtà, quest’anno non s’è nemmeno mai vista.

«Per ritrovare una stagione vagamente negativa ai medesimi livelli dell’attuale – sospira Paolo Tambini – dobbiamo risalire al 2002: per fortuna che, poi, quella del 2003 fu straordinaria».

Non resta che confidare nel fatto che la storia si ripeta: per il 2014 la partita è ormai persa.

«Non c’è più niente da fare – afferma Tambini – La situazione non può essere recuperata nemmeno nell’ipotesi di un settembre favoloso: la stagione è andata perché, dal mese prossimo, la gente avrà in mente altro. Cominciano infatti le scuole, iniziano altre attività anche per il tempo libero, il lavoro riprende ovunque a pieno ritmo».

Perlopiù le piscine scoperte sono rimaste chiuse: «Chiuse l’intero giorno - conferma Tambini – o appena si rimetteva al brutto».

Ma la clientela avrà pur traslocato dentro: «No, perché si tratta di due clientele sostanzialmente diverse: chi viene in piscina per nuotare, nuota dentro e nutre generalmente scarsissimo interesse per l’impianto ricreativo esterno; chi va in piscina a scopo di relax e vuole godersi il sole con qualche tuffo, in estate non viene attratto affatto dalle piscine interne».

Per giunta, all’inizio della stagione ci si è messa la legionella, che fu individuata in una doccia: l’impianto non chiuse, ma per l’utenza ci furono alcuni disagi. «In verità, non abbiamo nemmeno potuto verificare se e quanto sia stato l’impatto della legionella sull’immagine e sull’affluenza – scuote il capo Tambini – Infatti, subito dopo il ritorno alla normalità, ha cominciato a imperversare la pioggia».

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