Marchisio dopo il maxi incendio  «La discarica chiuderà lo stesso»
L’allerta su eventuali nuovi focolai resta alto in discaricaIl sindaco Marchisio (a destra) al sopralluogo con l’assessore Cattaneo

Marchisio dopo il maxi incendio

«La discarica chiuderà lo stesso»

Il sindaco tranquillizza i cittadini: «Ormai il 92 per cento del lavoro è stato fatto

«Non arretriamo di un millimetro rispetto al nostro obiettivo che è quello di chiudere la discarica».

Lo ha ribadito il sindaco Giovanni Marchisio rispondendo così indirettamente ai tanti residenti che, nel primo pomeriggio di lunedì, sono scesi in strada mentre le fiamme divampavano sul fronte aperto della collinetta dei rifiuti dove sabato si sarebbero concluse le operazioni di conferimento degli scarti della raccolta differenziata.

Il timore delle famiglie è che il nuovo e violento rogo, il terzo in tredici mesi, porti a un’ennesima proroga al termine dei lavori.

Ma la strada è tracciata. Lo assicura il sindaco spiegando come «l’incendio non mette in discussione il percorso di chiusura considerato anche il fatto che siamo arrivati a raggiungere il 92 per cento di completamento delle operazioni di conferimento». Insomma una volta messa in sicurezza l’area interessata dal rogo, si riprenderà il percorso di chiusura definitiva della discarica di via del Radizzone, ripristinando i profili ceduti della collinetta, ma non più con lo stoccaggio di nuovi rifiuti.

«Si valuta anche la possibilità di conferire la terra visto che mancava veramente poco al termine» ha anticipato l’assessore all’Ambiente ed Ecologia, Giovanni Pellegatta pur conscio dell’impatto economico che la scelta potrebbe avere sulle casse del municipio. A differenza dello stoccaggio di rifiuti gestito da Ambiente Futuro, e per cui Comune e Provincia prendono una quota, il Comune dovrà pagare ogni granello di terra che riverserà nel sito.


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