Magreglio, allarme per la pecora mascotte del San Primo: «Scorrazza in una zona pericolosa della montagna»

Appello Escursionisti preoccupati per le sorti dell’animale che da tempo si trova sui sentieri

Magreglio, allarme per la pecora mascotte del San Primo: «Scorrazza in una zona pericolosa della montagna»
La pecora con campanaccio che scorrazza libera sul San Primo

È diventata la mascotte del Monte San Primo, per chi soprattutto percorre i sentieri che raggiungono la vetta che domina il Triangolo Lariano.

Si tratta di una simpatica pecora che pascola libera nella zona dei “roccioni”, un’area particolarmente pericolosa. Da mesi è sempre lì anche con la presenza di neve e il poco cibo a disposizione.

D’altronde scorrazza in libertà, preceduta dal suono del campanaccio che porta al collo.

Quello che stupisce è che questa pecora non scelga di scendere a valle o di spostarsi in un’altra zona e sia lontana da dei prati più “semplici”. Sono state fatte alcune ricerche per trovare i proprietari, almeno per capire se non fosse il caso di chiedere un intervento, ma per ora nulla.

D’altra parte la pecora sembra essere in buona salute; guarda gli escursionisti che passano dai “roccioni” e quasi li saluta, qualcuno le ha anche portato del cibo, insomma appare abbastanza tranquilla ma chi ama gli animali qualche domanda in più se la fa. Ad essere preoccupato per le sue sorti è un escursionista ricorrente sulla cima del Triangolo Lariano che lancia l’appello e ha già cercato informazioni attraverso altri canali.

«Sono più di due mesi che trovo questa pecora da sola in questa zona quando vado a fare le mie escursioni sul monte, sono preoccupato - spiega uno dei frequentatori della montagna - Ho segnalato a diversi allevatori della zona ma nessuno sa di chi sia. Faccio un appello perché la salvino, è in una posizione che a me sembra pericolosa per lei. La vedo lì da sola anche con la neve a dominare la vallata, inizio a pensare che voglia vivere questa avventura solitaria però nel dubbio meglio informare e cercare di capire che rischi corra». Una pecora sola nei pressi dei “roccioni” del monte San Primo da mesi. Una certa stranezza alla fine c’è: «In realtà ho sempre il dubbio non ci sia un reale pericolo, per questo non ho allertato i soccorsi ho semplicemente cercato i proprietari. Mi piacerebbe capire se riesce a muoversi da lì o meno, a me sembra un punto complicato ma la valutazione è di un umano una pecora probabilmente si muove con più facilità. In ogni caso speriamo riesca a tornare nel suo branco o quantomeno stia bene».

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