L’occupazione a Lecco  Nei servizi 2500 nuovi posti
In leggero calo le previsioni di richieste di lavoro nell’industria lecchese

L’occupazione a Lecco

Nei servizi 2500 nuovi posti

I dati Excelsior-Unioncamere per il trimestre ottobre-dicembre nell’elaborazione della Uil - Leggera flessione di richieste nell’industria, crescono del 7% i contratti a termine e rallenta l’apprendistato

Le imprese della provincia di Lecco per il trimestre ottobre-dicembre 2018 hanno previsto di assumere 4.480 lavoratori, 30 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2017.

La leggera flessione è il risultato di un calo di 50 assunzioni nell’industria, solo parzialmente compensato da 20 maggiori ingressi nei servizi, categoria, quest’ultima, che nelle previsioni sul trimestre in questione gioca un ruolo prioritario con 2.550 nuovi ingressi. Il resto (1930 assunzioni, contro le 1980 del periodo ottobre-dicembre 2017) andrà nell’industria.

Sono i dati principali che emergono da un’elaborazione di dati Excelsior-Unioncamere da parte della Uil del Lario, che mostra una prospettiva in linea con quanto è risultato martedì scorso, in occasione dell’indagine congiunturale di Unioncamere Lombardia, da cui è uscito un quadro di produzione manifatturiera in crescita, con riflessi positivi sull’occupazione, ma in rallentamento e con scelte occupazionali più contenute delle imprese in questa parte dell’anno.

Se guardiamo a come va nella vicina Como vediamo con 7.770 nuovi ingressi (contro i 7.640 del trimestre ottobre-dicembre 2017) Como segna una flessione di 90 posti nell’industria. Tuttavia il suo saldo finale (+130 assunzioni) è positivo grazie alle 5.330 assunzioni nei servizi , in crescita di 230 unità rispetto al 2017 (il calcolo dovrebbe dare 140 ma, spiega una nota di Excelsior, i valori assoluti sono arrotondati per decine, quindi i totali possono non coincidere con la somma dei singoli valori).

Tornando a Lecco e in relazione al solo mese di ottobre, precisa Salvatore Monteduro, segretario della Uil del Lario che cura direttamente il report, solo il 28% delle assunzioni è dato da assunzioni a tempo indeterminato (era il 34% nello stesso periodo del 2017), mentre il 61% è a tempo determinato (in crescita rispetto al 44% del 2017), il 9% in apprendistato (dimezzato rispetto al 18% dell’anno scorso) e il 2% con altri contratti.

«Ancora una volta – commenta Monteduro – i dati confermano che il contratto a tempo determinato è quello prediletto dalle aziende, in aumento del 7% a Lecco e del 10% a Como rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso».

A Lecco i servizi rappresentano il settore con le maggiori assunzioni a tempo indeterminato (38%), mentre in provincia di Como prevale l’industria con il 43%, settore che a Lecco per il mese di ottobre ha stimato di assorbire il 33% degli ingressi. Ciò a fronte di una media regionale del 38%.

Circa le figure più ricercate in provincia di Lecco nel solo mese di ottobre prevalgono gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici, per 280 unità, seguiti a distanza da cuochi, camerieri e altri addetti del turismo (190).

«I dati– commenta Monteduro – evidenziano una situazione occupazionale oscillante, specialmente nell’industria, mentre è positivo e più saldo il settore dei servizi. Non si attenua invece – aggiunge – il problema dei contratti di lavoro precari, mentre un altro dato negativo sta nella frenata dell’apprendistato, modalità di assunzione rivolta ai giovani».

Ora su guarda a quali saranno le previsioni che Excelsior registrerà in relazione al trimestre novembre-gennaio, visto che si entra nel pieno del Decreto dignità che limita l’utilizzo dei contratti a termine per favorire le assunzioni a tempo indeterminato sulla cui crescita, conclude Monteduro, «per ora non si registra alcun segnale positivo».

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