Lecco. Un nome per il voto  La Lega spaccata
In primavere il voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale

Lecco. Un nome per il voto

La Lega spaccata

Centrodestra: la sezione lecchese indica Cinzia Bettega

Ma Salvini punterebbe su un nome della società civile: Peppino Ciresa

La sezione lecchese del Carroccio ha scelto: il nome locale da consegnare al livello regionale è quello di Cinzia Bettega.

A quel punto, però, toccherà a Milano (e in ultima istanza all’ex vicepremier Matteo Salvini) sciogliere ufficialmente le riserve sul candidato sindaco di centrodestra. E, a quanto pare, nel cuore degli inquilini di via Bellerio è ancora favorita la pista che porterebbe al nome civico.

Uno su tutti, per l’appunto, il già chiacchierato Peppino Ciresa. In effetti, dalla lista che Lega, Forza Italia e FdI avevano provato a comporre riguardo possibili candidature civiche di personalità lecchesi di alto livello, non è rimasto che il solo ex presidente di Confcommercio. La stella di Dionigi Gianola, ex direttore Cdo, si è dapprima eclissata proprio sul confronto con il livello locale.

«Nessuno si è più fatto sentire – aveva tuonato qualche giorno fa quello che a lungo era stato il candidato in pectore – la mia disponibilità è ormai sostanzialmente ritirata». Come se non bastasse, è arrivato proprio venerdì anche il “niet” del commercialista lecchese Antonio Rocca. «Ho riflettuto compiutamente sulla quantità di tempo necessaria per svolgere al meglio la funzione di sindaco e al momento è incompatibile con gli impegni e le responsabilità che ho già assunto. Motivi per i quali devo quindi rinunciare a questa bellissima opportunità e ringrazio che mi sia stata offerta».

Insomma, in pista resterebbe davvero il solo Peppino Ciresa, candidato comunque ampiamente gradito all’area moderata della coalizione. A fare da possibile competitor per la volata finale, appunto, la capogruppo del Carroccio Cinzia Bettega.

L’ex assessore in giunta Faggi non si è di fatto ancora espressa ufficialmente sul tema, ma dagli ambienti a lei vicini era talvolta trapelata una certa amarezza per non aver subito chiuso il cerchio sul nome Bettega, invece di tornarci nuovamente una volta esaurita l’ampia gamma di alternative “civiche”. Insomma, gli umori dentro la sezione locale del Carroccio sono ampiamente contrastanti e l’aver scelto di caldeggiare un nome interno (non è chiaro se con o senza l’espresso assenso della parte in causa) potrebbe anche essere un modo per liberarsi da tante pericolose accuse.

Una su tutte, quella trapelata settimane fa dalla senatrice Antonella Faggi, che chiedeva appunto conto dell’assenza di un candidato leghista a fronte di un Carroccio volante nei numeri. Cosa accadrà nei prossimi giorni? Per una fetta di addetti ai lavori che attende a giorni l’annuncio di Peppino Ciresa, c’è un’altra scuola di pensiero che continua a sperare nel “mister X” portato in dote da Matteo Salvini praticamente alla vigilia della sua visita lecchese del 27 febbraio prossimo. Si vedrà.

Tutto quel che si sa di quel giorno è che è già pronta la pizzoccherata per il Capitano appena dopo il discorso. Su chi possa poi stare al suo fianco sul palco, è ancora tutto da decifrare.


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