Martedì 01 Ottobre 2013

Lecco, Palataurus

Si lavora per riaprire

L’esterno del Palataurus, chiuso ormai da nove mesi

L’avevamo lasciato alla “Befana” del 2013, anzi il 7 gennaio scorso, con le porte sprangate e i cartelli che annunciavano la sua chiusura a tempo indeterminato. Lo ritroviamo, all’inizio dell’autunno, sempre chiuso, ma con buone speranze di poter ripartire. Su nuove basi. Stiamo parlando del Palataurus, già palazzetto del ghiaccio del Bione, di proprietà della Benicom, la società che fa capo alla famiglia Beretta, costruttrice del grande impianto sportivo.

I costi d’esercizio della pista di ghiaccio difficilmente faranno riaprire la struttura ai pattinatori. Ma tutti gli altri sport potrebbero aver trovato una nuova casa. Ad ammetterlo è il primo cittadino Virginio Brivio: «La convenzione che ha portato alla costruzione del Palataurus – spiega il sindaco – prevede espressamente che in quello spazio si organizzino attività ed eventi sportivi. Per questo abbiamo chiesto alla proprietà che intenzioni abbia in merito al Palataurus. Loro hanno risposto che stanno ipotizzando una polivalenza di funzioni con esclusione di quello del ghiaccio per ragioni legate ai costi».

Stiamo parlando, insomma, di un Palataurus “riconvertito”: «In effetti vorrebbero metterlo a disposizione di sport come la pallavolo, la pallacanestro e il calcio a 5. Hanno rielaborato un progetto di riconversione che, abbiamo sottolineato, non può che riguardare una destinazione sportiva dello stabile».

Lecco

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