Lecco. «La sostenibilità  chiave per crescere»
Marco Galimberti

Lecco. «La sostenibilità

chiave per crescere»

Il presidente della Camera di commercio e le aziende alle prese con la crisi post pandemia: «Decisiva in campo ambientale, economico e sociale»

L’attenzione alla sostenibilità non è stata dimenticata a causa della pandemia. Anzi, spiegano Marco Galimberti, presidente della Camera di commercio di Como e Lecco, e Roberto Magni, membro della giunta camerale e coordinatore del Tavolo per la sostenibilità, proprio perché le imprese devono affrontare una difficile crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria, è sempre più necessario affrontare il tema.

«Per garantire la continuità e l’innovazione di un’impresa accrescendone la competitività – afferma Galimberti – le tre dimensioni della sostenibilità, ambientale, economica e sociale, devono essere considerate asset aziendali strategici». Secondo Magni, infatti, «il benessere dell’impresa e quello dell’intera comunità di riferimento sono fortemente connessi».

La Camera di commercio lariana negli ultimi anni ha concretizzato queste riflessioni attraverso il progetto Smart (Strumenti e modelli di azioni responsabili nel territorio transfrontaliero), collaborando con Confindustria Como, Università Bocconi, Supsi ed Sqs. «La sfida comune di questo progetto, che si concluderà il prossimo 19 settembre – sottolinea Magni –, è stata quella di valorizzare il territorio transfrontaliero come area della sostenibilità». Concretamente, aggiunge Galimberti, «la Camera ha voluto indicare la strada verso uno sviluppo sostenibile, accompagnando le imprese del territorio lariano in questo percorso».

Un primo bilancio di questi anni di lavoro è propedeutico ad un rilancio. Partendo infatti dall’esperienza di Smart, la Camera di commercio intende creare su questi temi un network di collaborazioni che abbia un respiro transfrontaliero. «Inoltre – continua il membro della giunta camerale – continueremo a confrontarci all’interno del Tavolo della sostenibilità: si tratta di un gruppo di lavoro tecnico, con la partecipazione dei funzionari delle principali associazioni di categoria, con l’obiettivo di mettere in comune informazioni e proposte per il buon governo del territorio».

In questo quadro, un ruolo di primo piano è rivestito dalla formazione, mettendo a confronto imprese virtuose e condividendo le migliori pratiche adottate. «Sicuramente – dice Galimberti – c’è stata un’evoluzione culturale nelle nostre imprese ed oggi queste tematiche trovano terreno fertile; peraltro, sono coinvolte non solo le grandi imprese, ma anche le medie e le piccole».

E tutto questo, precisa il presidente di via Parini, non avviene a causa della diffusione di un’ideologia ambientalista. «Gli imprenditori – continua – hanno compreso che essere sostenibili conviene, anche dal punto di vista economico oltre che sul fronte della restituzione al territorio di quanto ricevuto. Proprio la pandemia ha dimostrato che chi era sostenibile già prima del Covid si è spesso trovato in vantaggio sui propri competitor nella fase di ripartenza, da numerosi punti di vista».

Anche per il prossimo futuro quindi, archiviato il progetto Smart facendo tesoro dei risultati raggiunti, la Camera di commercio intende sostenere, anche economicamente, questi percorsi. È già aperto, ad esempio, il bando “Gestione della responsabilità sociale d’impresa come leva per la ripartenza post Covid”, un’azione di formazione, analisi e valutazione del grado di sostenibilità aziendale per cui è possibile beneficiare di contributi.


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