Lecco: la ricetta di Carlo Cracco

«Ragazzi, siate curiosi»

Il giudice di Master Chef è stato ospite di Confindustria Lecco in un incontro con gli studenti

«I giovani hanno solo bisogno di un calcio per spingerli ad affrontare le sfide della vita»

Lecco: la ricetta di Carlo Cracco «Ragazzi, siate curiosi»
Carlo Cracco attorniato dalle studentesse che hanno partecipato all’incontro di Confindustria: è il momento del selfie

Carlo Cracco, chef pluridecorato, ma soprattutto personaggio televisivo, è stato ospite di Confindustria Lecco per la giornata dedicata ai giovani. La manifestazione si intitola Young generations.

Stretta di mano forte, sorriso affabile, sguardo deciso, la determinazione di chi si è impegnato per arrivare,unita alla capacità e la voglia di raccontare e raccontarsi. Il tutto con un tono pacato. E il giudice irascibile di Master Chef? «Sul lavoro ci si può anche arrabbiare perché ognuno vuole riuscire a tirar fuori il meglio che ha».

Intervistato da Sebastiano Barisoni, vide direttore di Radio 24, Cracco ha raccontato agli studenti lecchesi il suo percorso professionale. «Serve - specifica lo chef stellato - passione e una visione. Nel lavoro come in genere nella vita, bisogna riuscire a darsi degli obiettivi che guardino oltre l’immediato. E poi bisogna essere curiosi e attenti a recepire quanto l’ambiente offre». Il lavoro come passione, «perché stare in cucina è bello e appagante. Dite che sono più in televisione che dietro ai fornelli? Fa parte anche questo del mio lavoro: farmi conoscere e conoscere le persone. E’ così che cerco di crescere e di migliorarmi, perché la cosa peggiore che possa capitare è sentirsi arrivati. Bisogna stare sempre sul pezzo, attenti e pronti a cogliere le novità. Negli anni, il lavoro di chef è cambiato: un tempo il cuoco se ne stava nascosto in cucina e guai a farlo vedere in pubblico. Oggi invece nella nostra professione c’è anche una componente di marketing, con annessi e connessi. I ragazzi d’oggi? Hanno solo bisogno di un calcio per spingerli ad affrontare le sfide della vita, magari lontano da casa».

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