Lecco. Innovazione  Più fondi alle imprese

Lecco. Innovazione

Più fondi alle imprese

La Camera di commercio rifinanzia i bandi: altri 300mila euro di fronte all’alto interesse delle aziende - Il presidente Galimberti: «All’inizio coperte solo 32 domande, quest’anno previsti 771mila euro su questa materia»

Forza imprese, innovate. Non è un appello generico della Camera di commercio di Como e Lecco: si traduce in uno sforzo economico che ne mette in chiaro l’importanza.

Con 295.636,50 euro la giunta camerale ha infatti deciso rifinanziare i bandi “Voucher Digitali I4.0 – Misura A” e “Pid4export - contributi alle Mpi per lo sviluppo dell’export digitale lombardo”.

Che cosa significa? Aiutare a spingere sul pedale dell’acceleratore le imprese di diverse dimensioni, dalle piccole alle medie. E senza esclusione alcuna di settori economici. Nel primo caso avanti tutta con gli sforzi comuni di miglioramento tecnologico, nel secondo si entra nel terreno dell’export.

Perché è stato necessario questo rifinanziamento? Lo spiega il presidente Marco Galimberti: «Le risorse stanziate inizialmente per questi due bandi potevano coprire solamente le domande di 32 imprese: 17 per il primo bando e 14 per il secondo». Ma la fame di innovazione si è avvertita, di qui la decisione presa: «La risposta delle imprese ci ha chiaramente indicato che le misure messe in atto erano davvero rispondenti a quanto attualmente richiesto dal nostro territorio e ci ha spinto a rifinanziarli per poter consentire il sostegno di tutte le domande ammissibili. Nel 2019 siamo così riusciti a stanziare in tutto 771.927,73 euro per l’innovazione delle imprese».

Un risultato positivo anche per il vicepresidente Lorenzo Riva, che ha la delega dell’innovazione in giunta. «Questo è un grande impegno che la Camera di commercio di Como e Lecco ha voluto dimostrare, mettendo una cifra importante. Una cifra – precisa - derivata da risparmi e oculatezza».

L’esigenza c’era, anzi c’è. Recentemente Marco Galimberti e Lorenzo Riva sono intervenuti alla presentazione delle sette startup che hanno vinto il bando camerale per entrare a ComoNext. Anche in questa circostanza lo sforzo economico non è mancato, anzi si è deciso di aumentare le imprese da cinque a sette. Lì si parlava di aziende giovani, con l’innovazione che è il motore potente.

Ma lo deve essere per tutti. «Sono convinto – rileva Lorenzo Riva – che le imprese aderiranno. Innovare è una necessità assoluta. Tanto più in un momento come questo, difficilissimo, purtroppo tra i dazi e la situazione mondiale, europea specialmente». Se il contesto fuori è questo, c’è poco margine di azione, non si possono cambiare le scelte dei grandi: ma si può fare qualcosa “dentro”, cioè lavorando su se stessi.

Così sottolinea Riva: «Fino adesso le nostre imprese si sono salvate dalla crisi grazie all’innovazione, alla ricerca, al saper fare prodotti unici. I bandi rappresentano un messaggio in questo senso. Ho la certezza che le nostre 90mila imprese saranno pronte a cogliere l’occasione».

Che insomma, la voglia di innovare attraversa tutti, da quei ragazzi che hanno messo piede nell’incubatore di ComoNext, arrivando a imprenditori con i capelli bianchi e ancora viva quella fiamma dentro di esplorare nuove frontiere, anche tecnologiche e strategiche.


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