Lecco. In basilica una pala d’altare   Un Crucifige per la Quaresima
La presentazione in basilica della pala d’altare

Lecco. In basilica una pala d’altare

Un Crucifige per la Quaresima

Iniziativa della parrocchia e della Comunità pastorale

Un’opera di sessanta metri quadri realizzata da studenti dell’Accademia

La basilica di S. Nicolò si è arricchita di una bella pala d’altare denominata “Crucifige”. Si tratta di una delle iniziative legate alla Quaresima, voluta dalla parrocchia di san Nicolò e dalla Comunità Pastorale Madonna del Rosario.

Il progetto artistico è frutto del lavoro congiunto dell’ufficio di Pastorale Universitaria della Diocesi di Brescia e dell’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia. L’opera di sessanta metri quadri è stata realizzata da dieci studenti dell’Accademia bresciana, coordinati dal professor Adriano Rossoni, su supporti cartacei della Cartiera dell’Adda.

L’iniziativa è stata presentata ieri pomeriggio in una conferenza stampa in cui monsignor Davide Milani ha puntualizzato come questa proposta prosegua il dialogo con l’arte della Comunità pastorale Madonna del Rosario: «Dopo il Tintoretto, prosegue il dialogo con le arti siano esse pittoriche, cinematografiche, teatrali. È per noi un modo di annunciare la verità attraverso l’arte. Quest’opera è una proposta che vuole contribuire a rendere ancora più profonda la riflessione sul mistero pasquale».

Come ha sottolineato Cristina Pelomori, coordinatrice dell’evento, l’opera è stata realizzata in occasione della santificazione di Paolo VI ed ha visto la collaborazione tra l’Accademia Santa Giulia e la Cartiera Adda. A questo proposito, Giuseppe Cima, presidente della Cartiera Adda, ha evidenziato l’importanza di avvicinarsi alla cultura per un’azienda dedita ad una produzione industriale. È un modo per aprire la realtà imprenditoriale al dialogo con i diversi attor del territorio: «Crediamo che la cultura sia un ambito privilegiato per avvicinare i giovani e noi abbiamo un canale aperto con le scuole». Infine, Adriano Rossoni, accompagnato da Andrea e Lorenzo, due degli autori della pala, ha parlato dell’origine di questo progetto: «Tutto nasce da un incontro fortuito con un rappresentante della Cartiera Adda, da lì si è poi arrivati a concepire il progetto “Crucifige”. La sua ragion d’essere è didattica e si propone come un’opera migrante. È stata esposta al Duomo vecchio di Brescia, ora è a Lecco e poi dovrebbe essere esposta a Milano».

L’opera, realizzata su carta con carboncino e sanguigna, si compone di una scena centrale che “fotografa” l’innalzamento sulla croce di Gesù Cristo, da parte di due coppie di garzoni. Sotto la croce troviamo Maria sorretta da due donne. Vi sono, poi, i due ladroni, un gruppo di soldati ed un centurione romano a cavallo. V’è, poi, la figura di San Paolo VI, ritratto in ginocchio in atteggiamento di adorazione verso il mistero della salvezza. Tutta la composizione della crocifissione poggia su un basamento fregiato da cinque immagini in bassorilievo che simboleggiano i tratti salienti del ministero pietrino di San Paolo VI.

La pala d’altare “Crucifige” resterà esposta nella basilica di san Nicolò sino al 2 aprile.


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