Lecco: gli edili della Uil

si fondono con Como

Feneal Uil del Lario, quella di Lecco e Como, hanno deciso di procedere alla loro unificazione, una fusione che è stata sancita a Erba nell’ambito del primo congresso interprovinciale.

Ridurre i costi di struttura e, così facendo, adeguarsi a un settore, quello edilizio, che non mostra margini di miglioramento dopo la contrazione di imprese e posti di lavoro dell’ultimo quinquennio.

Si può leggere anche così la decisione delle due Feneal Uil del Lario, quella di Lecco e Como, di procedere alla loro unificazione, una fusione che è stata sancita a Erba nell’ambito del primo congresso interprovinciale.

Il preciso obiettivo dell’accorpamento è ridurre i costi di struttura e, allo stesso tempo, aumentare i collegamenti e l’efficacia delle azioni tra i vari sindacalisti. Il settore edile è in caduta libera dal punto di vista occupazionale, anche se ci sono segnali di controtendenza in questo periodo, nell’inizio del 2014 insomma. Ma sul fronte del lavoro la sofferenza è ancora elevata.

A confermare l’allarme per i posti di lavoro sono i numeri d’un comparto che, sul Lario, ha perso più di 2mila lavoratori in cinque anni.

Appare scontata, dunque, la volontà del sindacato di ristrutturare la sua organizzazione interna, un intervento pensato al fine di essere operativo ma, al contempo, costare un po’ meno. Il congresso di unificazione tra le Feneal Uil di Como e Lecco celebrato ieri all’Hotel Leonardo da Vinci di Erba è stato l’occasione per fare il punto su un comparto, quello delle costruzioni, del legno e degli affini, che sul lago così come a livello nazionale sta frenando a vista d’occhio. Da qui la decisione dei due segretari in carica, Carmelo Maria Orlando per Lecco e, appunto, Riccardo Cutaia per Como, di arrivare a un’unica realtà sovra provinciale, una scelta dettata dal desiderio di ridurre i costi operativi della macchina sindacale, privilegiando l’azione sul territorio dei sindacalisti e dei delegati all’interno di un’organizzazione snella e più flessibile.

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