Lecco. Cassa integrazione  nel meccanico richieste raddoppiate
Aumenta la cassa integrazione ordinaria, segnali di sofferenza del metalmeccanico

Lecco. Cassa integrazione

nel meccanico richieste raddoppiate

Nei primi sette mesi del 2019 le ore sono cresciute del 101,3% per 421 lavoratori - Monteduro (Uil): «Spia di una situazione difficile»

«Una situazione difficile e preoccupante dell’economia e del mercato del lavoro nel nostro territorio» è quella che emerge dagli ultimi dati sulla cassa integrazione, secondo il segretario generale della Uil, Salvatore Monteduro.

Dati elaborati dalla Uil del Lario che si presentano particolarmente indicativi del trend negativo in atto visto che non sono di brevissimo periodo e riassumono invece buona parte (i primi 7 mesi) dell’anno in corso.

Rispetto ai primi sette mesi del 2018 la cassa integrazione totale (ordinaria più straordinaria) in provincia di Lecco quest’anno è cresciuta del 41%, una percentuale importante tantopiù che anche il dato assoluto delle ore è rilevante: le circa 524.000 ore che erano state autorizzate da gennaio a luglio 2018 sono salite a oltre 740.000 quest’anno.

Ciò accade soprattutto per effetto della crescita della cassa ordinaria (da 284.000 ore sale a 664.000, + 133,7%), a indicare il persistere nelle imprese di situazioni di difficoltà temporanee (spesso commesse che rallentano o calano sensibilmente) più o meno costanti, a cui l’ammortizzatore sociale va ad allentare qualche tensione nella gestione.

La cassa straordinaria, spesso premessa di licenziamenti, complessivamente scende (da 237.468 ore a 76.493, - 67,8%), considerando che, anche se nuove e importanti gravi crisi aziendali si sono aperte di recente, Lecco nelle ristrutturazioni aziendali ha già dato parecchio nel decennio di crisi.

«Oggi – dice Monteduro – a metterci in allarme è la crescita della cassa ordinaria, una situazione che si sta protraendo da tempo e che se certe difficoltà aziendali non rientrano può essere la premessa per l’avvio di nuove crisi, quindi di passaggio alla cassa straordinaria».

Guardando al solo settore metalmeccanico, a Lecco questo incide per un totale di 500.650 ore e un aumento del 101,3% di richieste di cassa totale nei primi sette mesi di quest’anno sull’anno scorso.

Per quanto riguarda i settori, nel confronto fra i due anni a Lecco la cassa integrazione aumenta nell’industria (+51,8%), cala nell’edilizia (-38,3%) e si azzera nel commercio.

Un quadro che complessivamente vede coinvolti nell’ammortizzatore sociale 622 lavoratori, cioè 182 in più rispetto ai primi sette mesi dell’anno scorso. Di questi, 421 sono lavoratori del metalmeccanico, il doppio rispetto ai 212 dell’anno scorso.

«Sia a Como che a Lecco – afferma Monteduro – a soffrire maggiormente sono le imprese dei due distretti più rilevanti del tessuto produttivo dei due territori, il tessile e metalmeccanico per numero di lavoratori coinvolti».


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