Lecco. Blocco informatico        Polo d’emergenza per non fermarsi
L’innovativo edificio che ospita la sede lecchese di Agomir

Lecco. Blocco informatico

Polo d’emergenza per non fermarsi

Alleatech ha allestito un Data center, Missaglia: «Diamo un servizio in più ai clienti e garantiamo che l’operatività aziendale sia salva»

Con numeri in netta crescita, nuovi progetti, nuove acquisizioni in vista e anche la possibilità di inserirsi direttamente in progetti infrastrutturali previsti dal Pnrr e smart city, il 2022 si è aperto nel migliore dei modi per Alleatech, società che fa capo ai gruppi Easynet e Gr Informatica e che lo scorso settembre ha acquisito la bolognese Celtis specializzata in software gestionale per le pmi.

I risultati dell’acquisizione ora entrano nel vivo con il nuovo Data center con base a Lecco, per il quale l’installazione dei nuovi server ad alte prestazioni dedicati a diversi servizi innovativi per le imprese è in corso. Sarà inaugurato a breve «con un evento istituzionale», ci dice Francesco Missaglia, amministratore di Alleatech.

«L’obiettivo – aggiunge – è dare un servizio in più ai nostri clienti, puntando molto sulla business continuity oppure, nel caso il business sia già gestito nella sede del cliente, dando un supporto sul disaster recovery per garantire che in caso di problemi l’operatività aziendale non si fermi o, se si ferma, che ciò accada in un tempo di ripristino accettabile. Siamo convinti che il modello proposto in termini di capacità di calcolo, storage dati, connessioni nelle prestazioni che consentono di abbattere quelli che una volta erano ostacoli per la serie ’ho tanti dati da salvaguardare e non posso portarli all’esterno’, avrà presa sul territorio lecchese».

La clientela del gruppo è costituita da imprese private ma «abbiamo anche programmi del nostro Data center in grado di aprire progetti interessanti in ottica di smart-city», afferma Missaglia.

L’operazione con Bologna che ha caratterizzato la seconda fase del 2021 ora sta portando a nuova crescita e assunzioni, a dimostrazione che questo tipo di acquisizione porta anche una nuova energia nell’occupazione. «Da marzo - afferma l’ad di Alleatech, Mario Goretti –ci sarà una forte crescita della parte bolognese, che ci sta impegnando parecchio e ci sta dando soddisfazioni. Su Lecco, Brianza e Milano siamo impegnati su soluzioni e logiche innovative, su un 2022 che inizia a concretizzare tutto ciò che abbiamo messo a terra nel 2021».

Nel giro dell’ultimo anno Alleatech è passata da circa 120 collaboratori e 20 milioni di fatturato aggregato a 150 collaboratori e un fatturato di 35 milioni come dato consuntivo del 2021, un «nuovo punto di partenza da salvaguardare e ovviamente far crescere nel 2022, per via diretta o per acquisizione di strutture e incorporazioni di business unit, operazioni a cui stiamo lavorando in queste settimane per dare forza e ulteriore set di competenze all’intero gruppo – afferma Goretti -, mentre sul Pnrr siamo coinvolti in un progetto di gestione e manutenzione su determinate infrastrutture per il quale stiamo facendo un po’ la spola su Roma».

E c’è anche un coinvolgimento indiretto sul Pnrr data la sensibilità sui temi della connettività, della sicurezza informatica e sulla digitalizzazione dei progetti, «tre pilastri – conclude Goretti – che produrranno effetti non rapidi ma con ricaduta sui prossimi 6-12 mesi. C’è sicuramente molto da fare che riguardi i soldi da spendere, peraltro in tempi relativamente brevi, legati al Pnrr».


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