Monticello, le campane tornano “a casa”  Oggi la benedizione
La chiesa di Torrevilla: oggi la benedizione della campana appena restaurata

Monticello, le campane tornano “a casa”

Oggi la benedizione

Terminato il restauro saranno sistemate martedì a Torrevilla

Don Marco: «Grazie a chi ha contribuito a sostenere le spese dei lavori»

Torneranno al loro posto martedì 16 aprile le campane della chiesa di Santa Maria della Purificazione a Torrevilla dopo il restauro da parte di una ditta specializzata di Inzago.

Oggi verrà benedetta la campana maggiore: alle 15 ci sarà il vespero nella chiesa parrocchiale e la benedizione; al termine rinfresco e festa in oratorio con vari giochi dedicati alla campana: indovina quanto pesa, caccia alla campana, selfie in libertà e incorniciati.

L’intervento fa parte di una serie di lavori di manutenzione e di miglioramento delle chiese del paese, dal restauro di quattro rosoni artistici della chiesa di Monticello, al rifacimento dell’impianto di illuminazione e del quadro elettrico della chiesa di Torrevilla e la manutenzione delle campane. I corpi illuminanti ,specialmente lungo la navata erano malfunzionanti e dovevano essere sostituiti, e l’impianto elettrico necessitava di un rifacimento completo per corrispondere alle nuove normative di sicurezza. Il parroco don Marco Crippa ha voluto ringraziare «tutti coloro che, secondo le proprie possibilità, stanno contribuendo a sostenere le spese dei lavori. Tante persone e famiglie hanno lasciato, in buste anonime, piccole e grandi cifre». Parecchie offerte sono arrivate per le vetrate, in tutto 6 mila e 900 euro, circa 1000 euro per le campane, mentre la produzione e la vendita di ravioli dolci e le attività del pomeriggio della festa di Torrevilla hanno permesso di raccogliere 3.377 euro. Il parroco aveva spiegato che le campane dovevano essere restaurate per «tornare a suonare al meglio e garantire loro di poter svolgere non solo nel miglior modo possibile ma anche a lungo negli anni il proprio “lavoro”. L’auspicio è di poter sentire, a lavori finiti, annunciare la resurrezione del Signore nella prossima Pasqua», e così è stato.


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