La ripresa si sente   anche sul lavoro
Il presidente della Camera di commercio di Lecco mentre presenta i dati sul mercato del lavoro

La ripresa si sente

anche sul lavoro

A Lecco la congiuntura nei primi tre mesi evidenzia un aumento degli indicatori soprattutto nell’industria. L’occupazione mostra una crescita superiore al 2%

LECCO

Il barometro continua a segnare bel tempo: anche il primo trimestre 2018 si è chiuso con l’en plein.

Per industria e artigianato in particolare, la crescita si è confermata per tutti gli indicatori principali (produzione, ordini e fatturato); ma pure commercio e servizi danno segnali incoraggianti in relazione a fatturato e occupazione.

L’andamento positivo iniziato a rilevare lo scorso anno, dunque, pare consolidarsi in modo sempre più strutturale, tanto che gli incrementi rilevati per gli indicatori del comparto industriale da gennaio a marzo superano il 4%, con punte del 7,4% per il fatturato nel confronto con lo stesso periodo del 2017.

Più contenuta ma comunque significativa anche la crescita dell’artigianato, con produzione, ordini e fatturato attorno al 2%. Dati importanti arrivano anche da altri ambiti: è il caso dell’occupazione, che chiude col segno positivo sia nell’industria (+2,4%) che nell’artigianato (+2,8%). Ma la tendenza si ritrova anche nel commercio e nei servizi (rispettivamente +2,3% e +1,2%), dove aumenta il volume d’affari (+0,7% e +6,5%).

«Dopo un 2017 molto favorevole per le imprese del nostro territorio, anche l’inizio del 2018 evidenzia dati positivi – ha evidenziato il presidente della Camera di commercio di Lecco, Daniele Riva, nel commentare i dati diffusi con l’analisi congiunturale del primo trimestre 2018 -. La competitività delle micro piccole e medie imprese, oltre che alla trasformazione digitale e all’innovazione imprenditoriale, è strettamente connessa agli investimenti in formazione e aggiornamento professionale continuo».

In questo senso, Lecco può contare su presenze di altissimo livello, dal Politecnico di Milano al Cnr, che vantano centri di ricerca di livello internazionale. Senza dimenticare le scuole e gli istituti professionali di eccellenza del territorio.

«Tutto ciò, però, non è sufficiente: bisogna sforzarsi di creare opportunità per impiegare qui, nelle nostre imprese, il capitale umano formato in loco e spesso attratto da altri territori (in primis quello dell’area metropolitana di Milano e Monza). Occorre realizzare percorsi di alternanza che permettano ai giovani di conoscere ed incontrare già nell’ambito scolastico il tessuto economico locale, preparandoli al futuro inserimento lavorativo». Un ambito al quale la Camera sta lavorando da tempo in modo concreto, con anche un nuovo bando in arrivo. Tornando invece ai numeri elaborati dall’Ufficio statistica dell’ente camerale, vale la pena evidenziare che la produzione lecchese è cresciuta in questa fase soprattutto nei settori “siderurgia” (+10,6%), “carta stampa” (+6%) e “meccanica” (+4,8%). Solo“chimica” e “alimentari” evidenziano un calo (rispettivamente -13,3%, -0,6%). L’occupazione aumenta dell’1,4% rispetto a fine 2017 e del 2,4% nei confronti di fine marzo dello scorso anno.

A godere di miglior salute tra gli artigiani sono invece “meccanica”, “legno-mobilio” e “tessile” (produzione a +4,5% e +4,4% e +1,2%), mentre i settori con le peggiori performance sono “gomma-plastica” (-7,1%) e “siderurgia” (-5,9%). Saldo positivo per l’occupazione: +1,4% su fine 2017 e +0,8% su fine marzo 2017.

Restando all’occupazione, il commercio segna +1,5% rispetto al trimestre precedente e +2,3% in relazione a quella tendenziale, mentre le variazioni dei servizi sono rispettivamente +0,8% e +1,2%.


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