La musica business come l’auto   «A Lariofiere lo dimostreremo»
Ieri la presentazione a Lariofiere della rassegna che si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 settembre

La musica business come l’auto

«A Lariofiere lo dimostreremo»

FimCon la Fiera internazionale che parte venerdì 9 settembre tre giorni di eventi e affari, «La cultura è un mercato da 46 miliardi». E si attendono più di 15mila visitatori a Erba

Cultura e musica, un mercato che corre come l’auto, con appena 2 miliardi in meno. Così la Fiera internazionale della musica riparte da Erba , dopo i primi anni a Genova. Tre giorni (da venerdì 9 a domenica 11) di scommessa sulla posizione strategica di Lariofiere, Fim è ideato da Maia con Big Box e ora Regione Lombardia.

Numeri e speranze

Lo scorso anno la fiera ha attirato 15mila visitatori. Oltre a quelli virtuali: 215mila utenti unici nel corso del 2015. «Per noi - ha fatto gli onori di casa il vicepresidente di Lariofiere Roberto Galli - è un vanto essere riusciti a organizzare l’ evento internazionale. E ci auguriamo che la collaborazione continui».

Il direttore di Fim Verdiano Vera ha ringraziato e spiegato: «Fim nasce dal basso, vuole riunire in una rete tutto ciò che riguarda la musica a livello nazionale ed estendersi a livello internazionale. Ci saranno tre palcoscenici e il principale sarà ripreso in diretta streaming. Tutto potrà essere seguito su fimfiera.it. E il nostro ospite e intervistatore Jocelyn incontrerà diverse personalità». Musicisti, da Steve Hackett a Patti Prato, passando per Eugenio Finardi e Tiromancino. Ma anche coloro che sono dietro le quinte e decisivi. E naturalmente nell’area espositori - sette gli spazi ritagliati per i diversi settori - tutto ciò che può fare la gioia di chi ama la musica, professionista o meno.

Poi largo al “festival prog”, che in passato ha ospitato alcuni degli artisti italiani più importanti del rock progressivo italiano e ieri è stato illustrato da Massimo Gasperini, accanto a due protagonisti Paolo Siani e il cantante dei Mugshots Dj Evil.

O ancora mondo danza,con Raissa Salakhova: una vetrina per giovani talenti emergenti e allo stesso tempo un modo per dare la possibilità a tantissimi giovani di studiare e condividere la propria passione con scuole e accademie di prestigio.Anche qui star assicurate, ma soprattutto chance di incontro tra mondi.

«Perché Fim - ha sottolineato Piero Chianura (Big Box) – non è fiera di personaggi, ma di idee, progetti. Con persone famose e meno famose, comunque interessanti, anche quelle che non salgono sul palco».

Quanto vale

Un altro aspetto fondamentale è quello dei contest, che stanno facendo arrivare centinaia di iscrizioni. E ancora Meet the music, per incontare chi lavora di musica - ha raccontato Giulia Iannello - a partier da Soundreef che si pone come alternativa alla Siae.

La musica è business se si rema insieme, come rimarca Claudio Formisano, presidente di Dismamusica:«Non si può più lavorare a compartimenti stagni, è tutto un mondo che va messo insieme. L’industria cultura nel nostro Paese ha un fatturato che si avvicina ai 46 miliardi. Due in meno dell’auto».


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