Jack Savoretti, nuovo album  Il ritorno delle melodie Anni ’80
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Jack Savoretti, nuovo album

Il ritorno delle melodie Anni ’80

Il cantante anglo italiano ha presentato “Singing to the strangers” a Milano

Un nuovo album, che esce mercoledì 15 marzo e si intitola “ Singing to the stragers”. Un album tutto in inglese perchè lui, Jack Savoretti, al secolo Giovanni Edgar Charles Galletto Savoretti è anglo italiano, figlio di un mediatore marittimo di Genova e di una modella. Per spiegare a chi non lo conosce, “Singing to the strangers” è un album pieno di canzoni che riportano indietro nel tempo alle melodie di “I just call to say I love you “.

Le canzoni di Jack Savoretti sono così come i successi degli anni Ottanta. Lui stesso dice di rifarsi ad artisti come Bob Dylan, Simon & Garfunkel, Serge Gainsbourg. “A casa ascoltavamo Battisti, De Andrè, Dalla, De Gregori. Ho sempre cercato di mettere un po della loro influenza nelle mie canzoni”. E si sente. Ricorda molto anche Rod Steward. I testi parlano dell’amore e della vita, ma questo solo per spiegare chi è a Savoretti a chi non lo conosce. Per chi lo conosce è Jack Savoretti, prima astro nascente e ora certezza del rock folk europeo. E il suo nuovo album Singing to the strangers, presentato ieri alla Terrazza Martini, a Milano, è un salto indietro nel tempo e quindi ringiovanisce chi era giovane quando queste melodie andavano di moda e le ammoderna per chi è abituato ai suoni rap e trap. Ma c’è anche un pezzo disco come Youth and Love che ha dei passaggi disco. In ogni caso è tutto il contrario dei cd strillati che vano di moda ora. E’ un disco romantico, che rilassa.

Savoretti è un cantante britannico. Di origini anglo-italiane; suo padre Guido Savoretti è un mediatore marittimo (nella metà degli anni 70 prese parte a due film di Duccio Tessari: Zorro e La madama). Lasciò Genova, trasferendosi in Inghilterra, per evitare ritorsioni dopo essere stato testimone di una rapina. Sua madre, Ingrid Hepner, è un’ex modella di origini tedesche, ebree e polacche, famosa nel jet set londinese degli anni 60/70.

Suo nonno paterno, il medico Giovanni Savoretti (da cui prende il nome), fu uno dei partigiani firmatari che partecipò alla liberazione di Genova dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale (gli è stata dedicata una via nel comune di Lavagna, e a Genova, una targa su cui è inciso il suo nome è situata in Via XX Settembre)

Jack nasce a Londra ma passa parte della sua adolescenza a Lugano, dove frequenta la scuola americana svizzera, per poi spostarsi in America e infine stabilirsi nuovamente a Londra. Nonostante la sua abilità con la chitarra, fino all’età di 16 anni non ne aveva mai toccato una. Neil McCormick del Daily Telegraph ha descritto la sua voce come “ruvida, profonda e nostalgica. E ha colto nel centro. Nel disco ci sono 12 canzoni, l’ultima, Music too sad wihout you, cantata dal vivo a Venezia. Ora per lui inizia un lungo tour italiano ed europeo. A Milano si esibirà al Fabrique il 17 aprile.


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