In pochi al corteo contro i profughi

Manifestazione Una cinquantina sfilano per le vie del centro guidati dal segretario leghista Flavio Nogara
“Stop invasione”, “Ridiamo le scuole ai nostri bambini”, “Prima i lecchesi” alcuni degli slogan sugli striscioni

In pochi al corteo contro i profughi
La testa del corteo che ha sfilato per le vie del centro

Nessuno ferma la Lega. Né i 37 gradi, né il giorno lavorativo. Ieri dalle 18 in piazza Garibaldi a Lecco hanno iniziato a confluire i militanti del Carroccio che con qualche bandiera e le magliette indosso si preparavano a manifestare il loro dissenso contro l’arrivo dei profughi in città attualmente stanziati nella palestra della scuola media di Maggianico.

Flavio Nogara, segretario provinciale della Lega Nord, è il gran cerimoniere dell’evento, arriva nel centro cittadino portando due scatoloni pieni di t-shirt con stampato “Stop invasione” che prontamente i leghisti indossano.

All’incirca una trentina di lumbard hanno preso parte alla manifestazione. Presenti, oltre a Nogara, altri pezzi da novanta dell’entourage verde lecchese: da Giulio De Capitani a Stefano Parolari, da Antonella Faggi a Andrea Corti.

Molti leghisti sostengono striscioni e cartelli: “Prima i lecchesi”, “Pensionati e disoccupati abbandonati, clandestini mantenuti”, “Ridiamo le scuole ai nostri bambini”.

E l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Virginio Brivio, è l’obiettivo principale della manifestazione. I profughi arrivati a Lecco la scorsa settimana hanno scatenato le ire della Lega.
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