I leghisti in piazza per protestare  «Ma costano più loro dei profughi»
I giovani africani nel cortile della scuola Ponchielli

I leghisti in piazza per protestare

«Ma costano più loro dei profughi»

La città si divide, tra accoglienza e rifiuto. E la politica pure. Il Carroccio domani organizza un presidio per manifestare tutta la sua contrarietà. Ma il Pd, Qui Lecco Libera e Alberto Anghileri della sinistra rispondono per le rime

LECCO

I cittadini si dividono tra accoglienza e rifiuto sui profughi ospitati nella palestra della scuola media Ponchielli a Maggianico. E la politica interpreta gli opposti sentimenti. Domani sera alle 18 in centro città la Lega terrà un presidio «per esprimere – scrive Flavio Nogara, segretario provinciale della Lega Nord di Lecco - la propria totale contrarietà sulla decisione di utilizzare la scuola di Maggianico come centro di accoglienza e smistamento, o dormitorio, per clandestini e per esprimere la contrarietà sull’accoglienza a Lecco e in tutta la provincia di nuovi immigrati. Per loro si trovano 1.000 euro al mese mentre per i nostri giovani senza lavoro, per i disoccupati, per chi ha perso la casa, per chi ha dovuto chiudere la propria attività perché strozzato dal fisco e da Equitalia, per le mamme separate o sole che si trovano a dover accudire e mantenere i propri figli, per i nostri anziani con pensioni che non arrivano ai 500 euro al mese dopo aver pagato per una vita tasse e contributi, per i malati gravi che non hanno le risorse necessarie per curarsi, di soldi non se ne trovano mai!».

A rispondere, tra i tanti, è Duccio Facchini, portavoce di “Qui Lecco Libera”: «Il segretario della Lega farebbe bene a leggersi l’ultimo libro di Enrico Deaglio che ricostruisce il clima dei linciaggi e delle persecuzioni razziste di fine Ottocento ai danni degli emigranti siciliani nei già schiavisti Stati del Sud degli Usa. Le parole d’ordine e i pregiudizi di allora sono identici a quelli che Nogara ha impiegato in queste ore nel suo indecente appello alla manifestazione “anti profughi”. L’iniziativa è concepita con il solo scopo di raggranellare due voti e qualche nomina lottizzata nei consigli di amministrazione (comodo così, vero Nogara?)».

Anche Alberto Anghiler i, consigliere comunale della lista “Con la Sinistra cambia lecco” attacca: «Leggo che il segretario della Lega è stato nominato nel CdA di ferrovie Nord, mi piacerebbe sapere quali sono le sue competenze in materia e quanto è il suo compenso. Ho l’impressione che se lo sommiamo ai rimborsi in Regione ai consiglieri del suo partito, compresi i pranzi di nozze, alle lauree comperate in Albania e a molto altro ancora, arriviamo ad una cifra molto più alta di quanto si spende per accogliere donne e uomini che chiedono di non morire». 

E il segretario provinciale del Pd Fausto Crimella: afferma che la protesta lanciata da Nogara «sembra più la necessità di esprimere ringraziamenti ai vertici del Carroccio per la recente nomina nel consiglio di amministrazione di Ferrovie Nord».


© RIPRODUZIONE RISERVATA