I certificati “plastic free”   Un referente nel Lecchese
Chiara Giofrè, Corsair group

I certificati “plastic free”

Un referente nel Lecchese

Sostenibilità: Chiara Giofrè è la rappresentante in Lombardia di Corsair che si occupa di riciclo

Microsoft, Nestlé, Pepsi ci hanno già pensato e ora di fregiano del marchio ”plastic free”.

«Su questa nuova frontiera della sostenibilità si gioca, da qui in avanti, la partita per tutta l’imprenditoria, mondiale e locale»; ne è convinta Chiara Giofrè, la referente per l’area lombarda di Corsair Group, che ricicla la plastica in carburante. «Nato nel 2020 - spiega la Giofrè - a oggi è il solo soggetto al mondo con l’intera filiera, e su questi livelli. Corsair non si limita a rilasciare plastic credit, ma ritira e lavora la plastica mediante pirolisi. Quindi, incide sull’ambiente. Non è un concetto lontano: basta andare sul lungolago di Lecco, come a me è capitato per le giornate ecologiche di Legambiente, e si tocca con mano l’impatto della plastica».

Il Wwf definisce i plastic credit «unità trasferibile, rappresentante una quantità di plastica raccolta e possibilmente riciclata»: è una ricevuta digitale. Riprende la Giofrè: «Il nostro Csr plastic credit opera nel database open source più trasparente ed affidabile, chiamato blockchain. Tutti i token Csr e le transazioni sono registrate ed accessibili pubblicamente. L’acquisto può avvenire dall’Exchange pubblico al prezzo di mercato o mediante pacchetti. Eroghiamo 10 crediti ogni chilo di plastica che, nel nostro caso, è realmente riciclata».

Corsair Group è un Consorzio internazionale di aziende. La società ha la sede centrale a Bangkok, una sede europea ad Amsterdam e il quartier generale per l’Italia a Pesaro. Impiega oltre 85 fra manager, ingegneri, tecnici e operatori con l’obiettivo anche di costruire partnership commerciali e rapporti con compagnie petrolifere o istituzioni governative. «Un recente studio della McKinsey&Company - dice la Giofrè - rivela che il riciclo chimico diventerà un’industria con un fatturato da 75 miliardi di dollari entro il 2030. Corsair Group ha le carte in regola per diventare un protagonista mondiale. Dopo l’Asia, lo scorso giugno ha stretto una partnership con una grande azienda manifatturiera slovacca, con la quale svilupperà il primo impianto di riciclo chimico in Europa, per la conversione di rifiuti plastici e prodotti di imballaggio urbani e industriali in biocarburante avanzato a basso contenuto di zolfo: una produzione totale di circa 700mila litri al mese, riciclando oltre 13,5 milioni di chili di plastica all’anno».


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