Erba Covid, focolaio in riabilitazione  Altri 20 positivi all’ospedale
Il reparto Covid 19 dell’ospedale di Erba ad aprile 2020, nella prima fase dell’emergenza coronavirus (Foto by Fatebenefratelli-Provincia Lombardo veneta)

Erba Covid, focolaio in riabilitazione

Altri 20 positivi all’ospedale

Sono ora 48 le persone ricoverate nel reparto di emergenza del Fatebenefratelli

Venti pazienti contagiati nel reparto di riabilitazione. Un nuovo focolaio all’ospedale Fatebenefratelli di Erba ha comportato l’allargamento del reparto Covid-19, che ospita ora 48 persone (di cui una in terapia intensiva). Un primo focolaio si era sviluppato la scorsa settimana e aveva coinvolto nove operatori e undici pazienti. I dati aggiornati provenienti dal municipio registrano 54 cittadini positivi al Sars-CoV-2. «I contagi nel reparto di riabilitazione - fanno sapere dal Fatebenefratelli - nascono da un paziente che è stato ricoverato dopo aver effettuato un tampone negativo, come previsto dal protocollo di sicurezza, ma si è positivizzato nei giorni seguenti. Sono stati effettuati i test tutti i pazienti del reparto: 20 su 30 hanno contratto il virus, tutti in forma molto lieve». Immediate le contromisure. «I dieci negativi sono stati spostati, il reparto di riabilitazione è andato quindi ad aggiungersi al reparto Covid-19 già allestito all’interno di medicina generale. Il numero di pazienti ricoverati per il virus sale dunque a quota 48, di cui uno in terapia intensiva». Un altro focolaio si era sviluppato la scorsa settimana. A seguito dei controlli che vengono effettuati periodicamente su tutti i dipendenti, nove operatori sono risultati positivi e sono stati immediatamente isolati nelle loro abitazioni. A seguito degli ulteriori controlli disposti per le persone che hanno avuto contatti stretti con gli operatori nei giorni precedenti, nove pazienti (che erano già ricoverati al Fatebenefratelli per altre patologie) sono risultati positivi al tampone e sono stati trasferiti nel reparto Covid-19. I numeri sono dunque in crescita marcata, anche se fortunatamente siamo ancora lontani dai livelli della primavera quando l’ospedale ha allestito per settimane un reparto d’emergenza con 80 letti, senza contare le tende montate nel parco per effettuare il triage a tutti coloro che chiedevano di accedere al pronto soccorso. L’attenzione è massima anche in municipio. Il sindaco Veronica Airoldi tiene monitorata la crescita dei contagi fra gli erbesi: «Gli ultimi dati trasmessi da Ats Insubria - fa sapere il primo cittadino - certificano 54 cittadini positivi al Covid-19. Ad oggi non siamo ancora a un livello di gravità paragonabile a quello della scorsa primavera, si sono anche accorciati i periodi di quarantena per coloro che hanno avuto contatti stretti per i positivi».

(Luca Meneghel)


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