Emergenza frana e fossi da ripulire, Piantedo al lavoro
La palude che si è creata nella piana di Piantedo a causa del maltempo, una situazione aggravata da una frana

Emergenza frana e fossi da ripulire, Piantedo al lavoro

Il Comune vara un piano straordinario per mettere fine alla scarsa manutenzione dei canali.

Cessa il pericolo e rientrano i due sfollati in località Fontana a Piantedo mentre l’amministrazione appronta un piano che fronteggerà l’emergenza e poi una puntuale manutenzione di tutti i fossi e canali del territorio. «Siamo al termine di una giornata impegnativa per Piantedo e per i paesi limitrofi – hanno detto gli amministratori guidati dal sindaco Fabiana Pinoli nella tarda serata di mercoledì - colpiti da precipitazioni molto intense che hanno dato vita a smottamenti e dissesti idrogeologici oltre a diverse esondazioni in più zone del paese. I danni più ingenti sono stati causati dal distaccamento di un fronte franoso a quota 1.400 metri circa, in località Spinetta lungo il torrente Madriasco che ha coinvolto a scendere tutto il percorso del fiume fino alla parte bassa del paese». Un primo sopralluogo è stato effettuato mercoledì in mattinata, ieri un ulteriore sorvolo da parte dei geologi.

Nella giornata di mercoledì si è tenuto un incontro con il Prefetto, i sindaci, i responsabili di protezione civile e delle forze dell’ordine ed è stato avviato l’iter per la richiesta di stato di calamità. «I lavori di messa in sicurezza iniziati mercoledì continueranno per ripristinare le zone colpite. Siamo vicini a tutti coloro che hanno subito danni e che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Ringraziamo tutti i cittadini, le forze dell’ordine, la protezione civile, i vigili del fuoco e chi si è prestato e continuerà a farlo, per aiutare il paese a superare anche questa difficoltà». In questa prima fase che segue l’emergenza di mercoledì, con l’acqua che si è ritirata dalla zona nord dell’abitato e le precipitazioni che si sono esaurite, si lavora per la rimozione delle grandi quantità di materiale trascinato a valle dalla frana lungo l’asta del Madriasco.

Resta chiusa la strada comunale di collegamento Piantedo-Delebio in entrambi i territori. «Terminata questa prima fase - afferma il consigliere Marco Barini che insieme al sindaco Pinoli ha seguito da vicino l’evolversi dell’emergenza - partiremo con un piano straordinario di pulizia del reticolo idrico maggiore e del reticolo idrico minore che non per mancanza di volontà, bensì per carenza di fondi da parte degli enti sovracomunali, è mancata da un anno e mezzo a questa parte. Le conseguenze di tale situazione, aggravate notevolmente dalle ingenti quantità di materiale trascinato a valle dalla frana in quota che ha interessato il nostro versante, hanno di fatto compromesso la funzionalità dei canali di scolo e dei fossi che si diramano sul fondovalle del nostro paese, con le conseguenze che abbiamo visto e che purtroppo hanno subito gli abitanti in termini di disagio e danni».

Danni a privati che, insieme a quelli riportati dal territorio, saranno presto quantificati per dare corso alle domande conseguenti la richiesta di riconoscimento della calamità naturale. Riguardo la viabilità, dopo la riapertura della provinciale Orobica (ex strada statale 38), rimane vigente fino al termine delle operazioni di messa in sicurezza del tratto di torrente Madriasco interessato dagli eventi alluvionali l’interdizione al traffico veicolare sulla via Vittorio Emanuele II - tratto dall’incrocio con via Verdi al confine con Delebio - e sulla via Alighieri dall’incrocio con via Verdi allo stesso confine.


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