È l’idrovolante in uso
più antico al mondo
A Como è tornato a volare

ll Caproncino del 1928 è stato acquistato da Gerolamo Gavazzi. Nuova vita dopo il restauro

È l’idrovolante in uso più antico al mondo A Como è tornato a volare
Il primo volo con decollo dal primo bacino del lago

Si chiama Caproni I-A-BOU ed è il più vecchio idrovolante al mondo ancora in uso quello che, nella mattinata di giovedì, ha preso il volo sulle acque del lago di Como.

L’aereo biplano e biposto è stato progettato per usi militari per la Regia aeronautica nel 1928 e, dopo essere stato acquistato nel 1947 dall’Aeroclub di Como, è arrivato in città.

“Caproncino” – così lo chiamano gli appassionati perché tra gli aerei prodotti dall’azienda Caproni era il più piccolo– è oggi di proprietà di Gerolamo Gavazzi , appassionato di aeronautica da più di sessant’anni, che ne aveva solo diciassette quando ha fatto le sue prime esperienze di volo per ottenere il brevetto proprio su questo aereo dalle ali verdi.

Il Caproni, passato un lungo periodo di utilizzo, è rimasto accantonato in un hangar a deperire per qualche anno, avendo perso il rinnovo del certificato di navigabilità, per poi essere collocato in un giardino di un privato all’aria aperta, sottoposto alle intemperie, fino a diventare un rudere.

Rilevato da Gavazzi nel 1986 e sottoposto a un lungo restauro durato sei anni, l’aereo conobbe una nuova vita. Ed è stato proprio Gavazzi a farlo alzare di nuovo in volo nella prima limpida giornata di dicembre, lo scorso giovedì: «Si tratta di un aereo che ai miei occhi è un’opera d’arte, è molto delicato perché risale a un periodo ante-guerra e quando si fanno volare aerei come questo non è detto che tutto funzioni. Però quando giovedì mi sono alzato in volo ed è andato tutto bene è stata una sensazione bellissima».

Qui a Como è stato realizzato recentemente un altro restauro del biplano, che ha richiesto l’intervento di numerosi tecnici, oltre all’aiuto di un’azienda inglese, la sola capace di operare su motori simili.

«Si è trattato di un intervento delicato che ha anche richiesto un’altissima consistenza professionale, oltre a numerose autorizzazioni per rimettere in volo questo aereo – spiega Enrico Guggiari , presidente dell’Aeroclub Como – Come presidente sono quindi onorato di questi meccanici comaschi che se ne sono occupati. La tecnologia di questo aereo fa sognare ancora oggi tutti noi appassionati e il fatto che “Caproncino” abbia ripreso il volo sulle acque del lago è un orgoglio anche per tutta la nostra città».

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