Duecento balle di solidarietà per il Centro Italia

Duecento balle di solidarietà per il Centro Italia

Si allarga a macchia d’olio in Valle l’iniziativa messa in moto solo lunedì scorso da Silvia Marsetti trentunenne sondriese . In partenza i tir con i carichi per il bestiame.

Gli allevatori locali donano le balle di fieno e gli autotrasportatori si offrono di recapitarle alle popolazioni colpite dal terremoto. Impegno diretto. Si allarga a macchia d’olio in Valle l’iniziativa messa in moto solo lunedì scorso da Silvia Marsetti trentunenne sondriese, dipendente di una assicurazione che lavora con le aziende e gli operatori agricoli.

Tutto è nato con una proposta diffusa sui social tramite un post e poi resa concreta con «una marea di telefonate e passaparola». Il 23 gennaio Silvia ha lanciato un appello dalla sua pagina Facebook: «Se ogni allevatore della provincia di Sondrio - ha scritto - dona un “ballone” di fieno per le aziende agricole terremotate, c’è poi qualche autotrasportatore col cuore grande che mette a disposizione il proprio trasporto per farle arrivare a destinazione? Ce la facciamo a fare un gesto, che è piccolo per coloro che danno, ma immenso per chi lo riceve?».

Detto, fatto. La catena della solidarietà si è messa in moto e la colletta di fieno “pro bestiame delle zone terremotate” è un successo di cui parla in queste ore tutta la Valtellina. Nell’arco di cinque giorni le rotoballe messe a disposizione da decine e decine di allevatori hanno passato quota duecento e lunedì mattina partiranno cinque autotreni alla volta del paese di Sarnano, Macerata, comune marchigiano di 3.265 abitanti che sorge nel cuore dei Monti Sibillini. Località defilata, popolosa, ridotta in macerie dai terremoti iniziati in agosto, isolata fino a poche ore fa da muri di neve.

Il bestiame è isolato, affamato, le stalle per metà evacuate. «Adesso arriviamo - ha annunciato ieri Silvia Marsetti - questa idea della colletta del fieno mi girava da un po’ per la testa e proprio lunedì ne ho parlato con un’amica allevatrice, la mitica Michela Panella, moglie di Oreste Panella, un agricoltore di Tresenda di Teglio. Ancor prima – aggiunge – mi ero confrontata sul portare aiuto agli allevatori del Centro Italia in difficoltà con altri amici agricoli. Una volta scritto il post su Fb cercando di “taggare” e contattare direttamente quanti più allevatori valtellinesi e valchiavennaschi possibili nonché un autotraspottatore ho visto tutto mettersi in moto ed è iniziata la Colletta del fieno da Valtellina e Valchiavenna. Mai – precisa Silvia – avrei pensato, dopo tre giorni, di avere sei Tir e circa 200 balloni da portare agli allevatori di Sarnano, nelle Marche. Invece contro ogni aspettativa, ce l’abbiamo fatta».

La “catena” funziona già pochi minuti dopo che l’idea era stata lanciata sui social network arrivavano le adesioni: «io ci sto», «anch’io». E Silvia ha iniziato ad allestire l’operazione “eroi del fieno”. «Un autotrasportatore, Michele Dorsa - ha chiarito l’intraprendente organizzatrice - ha iniziato a contattare colleghi che si sono offerti volontari senza pretendere niente, ci sono persone che non fanno tutto per soldi. Abbiamo individuato dei punti di raccolta delle rotoballe in tutta la Valle e in zona Gera Lario e in queste ore i Tir stanno caricando. Per loro, e solo per loro, apriremo una sottoscrizione su una postepay per riuscire a pagargli almeno il gasolio e l’autostrada. Sono orgogliosa di non essermi arresa davanti a qualche prima difficoltà e a qualche “guarda che non puoi farlo”. L’ho fatto, anzi, l’abbiamo fatto - conclude Marsetti - dato che senza gli allevatori e donatori vari e senza gli autotrasportatori, tutto questo non sarebbe stato possibile».


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