Due cani uccisi a Livigno. «Un gesto inspiegabile»
Sergio Rodigari insieme a uno dei due cani ucciso nella notte di lunedì a Livigno

Due cani uccisi a Livigno. «Un gesto inspiegabile»

Titolare di azienda ha trovato senza vita solo uno degli animali - «Ogni tanto giravano liberi, ma non ho mai ricevuto minacce o lamentele»

Due cani sono stati uccisi a fucilate lunedì notte a Livigno nelle stalle dove vivevano. Entrambi gli animali - Grinto un border collie di un anno e Lasco un meticcio di tre - erano di proprietà di Sergio Rodigari, 23 anni, titolare dell’azienda Tracafarm in zona Val Federia. «Grinto è stato ucciso con una fucilata verso mezzanotte e mezza - racconta Rodigari -. Il cane era all’interno della stalla con le mucche, chi l’ha ucciso ha aperto la porta e gli ha sparato. Il rumore dello sparo verso quell’ora è stato udito dai proprietari della stalla che ho in affitto nella zona che porta alla Val Federia. Chi l’ha ucciso, probabilmente ha portato via il corpo del cane, visto che non è stato più trovato». «Lasco invece era legato con una catena in un’altra stalla a circa un chilometro di distanza, l’ho ritrovato senza vita», afferma ancora Rodigari.
Il giovane allevatore ha prontamente sporto denuncia ai carabinieri di Livigno, che sono subito intervenuti sul posto dove sono stati uccisi i due cani e stanno svolgendo le indagini per capire cos’è accaduto, cercando anche i bossoli che non sono stati trovati sul posto.
«Non so chi possa aver compiuto un gesto simile, perché non ho mai subito nessuna minaccia - afferma Rodigari -. Qualche volta i cani, quando erano lasciati liberi, inseguivano la fauna selvatica. Magari questo loro comportamento può aver infastidito qualcuno, ma con me non si è mai lamentato nessuno».


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