Creval: utile semestrale balza a 23,5 milioni. Riprende attività commerciale, depositi +4,3% su base annua
La firma dell’accordo con Dorotheum: da sinistra Rainer Steger (condirettore generale Custodia Valore), Lucas Tinzl (ad Gruppo Dorotheum) , Alessandro Trotter (presidente Creval) e Luigi Lovaglio (ad Creval)

Creval: utile semestrale balza a 23,5 milioni. Riprende attività commerciale, depositi +4,3% su base annua

Accordo con Custodia Valore (gruppo Dorotheum) per la cessione del ramo di attività di credito su pegno

Il Credito Valtellinese ha chiuso i primi 6 mesi dell’anno con un utile in crescita da 0,8 a 23,5 milioni di euro e depositi in rialzo del 4,3% su base annua e del 10,2% da inizio anno. In rialzo al 14% il coefficiente patrimoniale Cet1 “Fully Loaded” e al 18,5% il “Phased In”. Sostanzialmente stabile il margine d’interesse a 178,6 milioni di euro (-0,3 milioni sull primo semestre 2018), mentre le commissioni si sono attestate a 123,8 milioni (-11,2%). Secondo l’amministratore delegato Luigi Lovaglio l’Istituto è «in piena fase di esecuzione del piano industriale», ha chiuso «con un buon risultato « il primo semestre e ha «creato le condizioni» per la cessione di Npl «grazie ai proventi straordinari contabilizzati nel semestre».

I crediti deteriorati netti ammontano a 794,4 milioni di euro, in riduzione del 8,8% rispetto al 31 dicembre dell’anno scorso (871 milioni di euro). In particolare, le sofferenze sono pari a 161 milioni (-21%); le inadempienze probabili sono 576 milioni (-4,8%); le esposizioni scadute sono pari a 57 milioni di euro (-8,1%). La copertura dei crediti deteriorati si attesta al 58,9% in ulteriore rafforzamento rispetto al dato a dicembre scorso pari a 55,9%.

Le spese del personale sono pari a 136,8 milioni di euro in calo del 29,3% rispetto ai 193,4 milioni di euro del primo semestre 2018 che includeva il costo relativo al piano di esodi anticipati realizzato lo scorso anno. Nel secondo trimestre il margine di interesse si attesta a 87,3 milioni di euro in calo rispetto al trimestre precedente (91,3 milioni di euro). Le commissioni nette sono pari a 62,1 milioni di euro in crescita rispetto a 61,7 milioni di euro del trimestre precedente. Le spese del personale nel secondo trimestre sono state pari a 66,2 milioni in calo rispetto al primo trimestre.

Il Credito Valtellinese ha inoltre siglato un accordo vincolante con Custodia Valore (gruppo austriaco Dorotheum) per la cessione del ramo di attività di credito su pegno per un controvalore di 38 milioni di euro. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che l’operazione genera una plusvalenza ante imposte di 33 milioni di euro, con un contributo positivo di «circa 20 punti base» sul Cet 1 “Fully Loaded” della Banca nel secondo semestre. L’operazione è «in linea con i pilastri del piano industriale 2019-2023» e sostituisce il precedente accordo siglato circa un anno fa, che ipotizzava uno scambio tra il conferimento in natura del ramo d’azienda e l’acquisizione di una partecipazione di minoranza pari al 22% di Custodia Valore.


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