Creval: pieni poteri a Lovaglio, l’ad Selvetti lascia
Luigi Lovaglio diventa amministratore delegato e direttore generale della banca

Creval: pieni poteri a Lovaglio, l’ad Selvetti lascia

Il Cda ha affidato a Lovaglio «la definizione del nuovo piano industriale triennale» che sarà presentato entro il primo semestre dell’anno, mentre Selvetti «ha dato la propria disponibilità, su richiesta espressa della banca di discontinuità, a rimettere le cariche», spiega la nota della banca.

Rivoluzione al Credito Valtellinese. Luigi Lovaglio diventa amministratore delegato e direttore generale della banca e l’a.d. Mauro Selvetti lascia. Lo rende noto un comunicato del Creval.

Il Cda ha affidato a Lovaglio «la definizione del nuovo piano industriale triennale» che sarà presentato entro il primo semestre dell’anno, mentre Selvetti «ha dato la propria disponibilità, su richiesta espressa della banca di discontinuità, a rimettere le cariche», spiega la nota.

Con il conferimento delle deleghe operative, Lovaglio lascia la carica di presidente, che passa ad Alessandro Trotter, vice presidente vicario, «in continuità con l’attuale governance», specifica la banca. A seguito delle dimissioni di Selvetti, il Cda del Credito valtellinese ha nominato per cooptazione Maria Giovanna Calloni nel board.

Dopo aver portato a termine con successo il processo di ricapitalizzazione e derisking del Creval, Selvetti lascia «nell’ambito di un accordo per la risoluzione consensuale economicamente incentivata del complessivo rapporto di collaborazione», spiega la banca, che ringrazia l’ex a.d. «per l’importante opera svolta e gli augura i migliori successi professionali». Per la cessazione del suo incarico dirigenziale e per le dimissioni dalla carica di consigliere, a Selvetti vanno 1,7 milioni lordi, comprensivi del preavviso, più 300mila per l’impegno di non concorrenza della durata sei mesi.

A Lovaglio è stata affidata la definizione del nuovo piano industriale triennale «che punterà a un’accelerazione dell’attività tradizionale di banca commerciale del territorio, forte della sua rilevante esperienza manageriale e dei risultati raggiunti in grandi realtà finanziarie anche internazionali».

Forti acquisti per il Credito valtellinese in Piazza Affari dopo il cambio al vertice: il titolo nel primo pomeriggio sale dell’8% a 0,069 euro tra scambi ingenti.

Dopo la presa delle deleghe operative da parte dell’ex presidente Luigi Lovaglio e la promessa di un nuovo piano industriale entro il primo semestre, gli acquisti sono partiti dalle prime battute di Piazza Affari, dove al momento sono passate di mano 90 milioni di azioni del Credito valtellinese contro una media quotidiana dell’ultimo mese di Borsa di 26 milioni di “pezzi”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA