Cgil, Cisl e Uil oggi sono in piazza   Da Lecco 600 contro il Governo

Cgil, Cisl e Uil oggi sono in piazza

Da Lecco 600 contro il Governo

A Roma la protesta per «dare un futuro al lavoro e una diversa politica economica» - Diego Riva: «Vanno riviste le aliquote fiscali», Monteduro: «Sono necessari più investimenti»

Cgil, Cisl e Uil scendono in piazza oggi a Roma per chiedere al Governo di invertire la linea scelta in materia di politiche economiche e di aprire un vero tavolo di confronto con i sindacati.

Alla manifestazione unitaria che vedrà l’esordio di Maurizio Landini alla guida della Cgil, prenderanno parte anche 600 lecchesi in rappresentanza delle tre sigle confederali. A guidare il contingente cigiellino partito dalla nostra provincia il segretario provinciale Diego Riva: «Come Cgil Lecco saremo 250 per pretendere dal Governo di essere ascoltati. Vogliamo un tavolo serio, non siamo più disponibili ad avere interlocutori che ci rispondono tramite web o posta elettronica. Non possiamo pensare che il futuro si costruisca sulle basi poste dal Governo con questa Finanziaria».

Molti i temi contestati: «Per noi la riforma Fornero deve essere assolutamente modificata e non è sufficiente quanto fatto con Quota 100. Riteniamo vada toccato seriamente il tema delle aliquote fiscali, anche per permettere alle persone che lavorano di avere una busta paga un po’ più pesante e ai pensionati di avere il giusto riequilibrio per quanto riguarda il potere di acquisto. Una rivisitazione complessiva con al centro la progressività delle aliquote: chi ha maggiori entrate deve contribuire di più per il bene del Paese». Curiosità per la prima uscita di Landini alla guida della Cgil: «Maurizio – sottolinea Riva – è una persona che riuscirà a trasmettere con più facilità alcuni concetti che abbiamo sempre portato avanti in questi anni».

Per la Uil partiranno da Lecco in 60: «Chiediamo un cambio di rotta forte al Governo per rimettere al centro il lavoro. Non a caso la manifestazione si chiama #FuturoalLavoro. Per fare questo – evidenzia Salvatore Monteduro, Uil del Lario – sono necessari maggiori investimenti in infrastrutture e servizi sociali. Il Paese va ammodernato e reso più competitivo con un piano straordinario di opere pubbliche da finanziare immediatamente, con interventi cantierabili fin da subito. Lecco è un caso evidente, con problematiche nello spostarsi sia verso Como, sia verso Milano, sia verso Bergamo, e conseguente perdita di competitività delle nostre imprese. I servizi sanitari sono al collasso e hanno bisogno di maggiori risorse per soddisfare i bisogni dei cittadini. Particolare attenzione va data ai giovani che continuano a faticare a entrare nel mondo del lavoro».

La Cisl porterà a Roma 300 persone: «I dati economici – sottolinea Rita Pavan – sono purtroppo negativi. La manovra è stata fatta su una previsione di crescita del tutto irrealistica. Abbiamo presentato al premier Conte una piattaforma unitaria, ma le nostre proposte non sono state recepite nella Finanziaria. Riguardano investimenti, infrastrutture, creazione di nuovi posti di lavoro. Pongono questioni su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, contestano la mancata rivalutazione delle pensioni, il taglio delle ore di alternanza scuola-lavoro, la mancata riduzione della pressione fiscale su pensionati e lavoratori dipendenti»


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