Boschi distrutti, arrivano i soldi
Un abete dal diametro di quattro metri tranciato dalla tempesta di oltre un mese fa a Grosio

Boschi distrutti, arrivano i soldi

La Comunità montana aveva quantificato in 1,8 milioni di euro il ripristino delle foreste abbattute. La Regione ha riconosciuto all’ente oltre 1,4 milioni, che saranno ripartiti tra i Comuni del mandamento.

La Comunità montana di Tirano aveva quantificato in 1,8 milioni di euro i danni arrecati alle foreste dagli eccezionali eventi atmosferici del 29 e 30 ottobre scorsi e questa somma aveva presentato a Regione Lombardia.

È datata 11 dicembre la determinazione della giunta regionale sui criteri di riparto dei fondi regionali destinati ad attività di pronto intervento nei boschi, con cui si stanziano i primi 7 milioni di euro in tutto il territorio regionale. E la Comunità montana tiranese ha ottenuto 1.478.385,47 euro che saranno spalmati sugli undici Comuni del Tiranese da Teglio a Grosio, tranne Tovo, che non ha presentato richiesta di danni.

«Ringraziamo la Regione che è stata velocissima ed ha lavorato bene - afferma soddisfatto il presidente dell’ente comprensoriale, Gian Antonio Pini -. È passato pochissimo tempo dalla richiesta che abbiamo inviato e già è stata pubblicata la determina di assegnazione. I prossimi passi saranno prendere contatto con le imprese boschive e le segherie per avviare velocemente i lavori che, secondo quanto previsto dal Pirellone, dovranno essere rendicontati entro il mese di settembre dell’anno prossimo. Quanto a noi contiamo di concludere le operazioni entro la fine di luglio 2019. Si tratta - tengo a precisare - dei primi interventi di emergenza con cui si recupereranno le piante cadute o quelle pericolanti, si pulirà il bosco e si interverrà sulle strade che sono state danneggiate. Dopo questo primo intervento d’urgenza, ci sarà la possibilità per la Cm di partecipare al prossimo Piano di sviluppo rurale, che dovrebbe avere una parte dedicata al patrimonio forestale e, con questo, poter proseguire i lavori nei boschi».

In base a quanto comunicato dall’ente tiranese i boschi colpiti dalla tempesta si estendono di 1.175 ettari che corrispondono al 6,38 per cento dell’area boschiva complessiva del mandamento. «Siamo fra le Comunità montane più colpite, dopo quella della Valcamonica con 5 milioni e 700mila euro di danni - prosegue Pini -. Per fare un confronto, la Cm di Sondrio è stata colpita “solo” su 368 ettari». Dei 1.175 ettari del Tiranese, 280 ettari sono andati distrutti, mentre 895 ettari sono quelli parzialmente danneggiati. Complessivamente il volume di legname danneggiato è di 100.425 metri cubi. Pertanto la Cm ha calcolato 1,8 milioni di euro di danni fra foreste e strade. Dalla Regione arrivano ora 1.478.385,47 euro così ripartiti: 168.486,30 euro è la quota per i boschi distrutti, 1.715.707,87 euro è la quota per i boschi parzialmente danneggiati, 305.459,03 euro è la somma calcolata per metro cubo, infine 288.732,26 euro la quota per i danni alle strade.


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